Credits: Marina Mazzoli / Concessione in uso a Rockol
Come ha già testimoniato Massimo Di Cataldo, per essere apprezzati da Peter Gabriel bisogna essere contemporaneamente buoni musicisti e buoni giocatori di tennis da tavolo. Spiega l’artista inglese: (Ogni volta che incidiamo un disco ai Real World Studios abbiamo un diverso gioco per scaricare la tensione che si genera naturalmente in studio. Anni fa avevamo le bici, durante la registrazione di “Us” avevamo lo Scarabeo; quest’anno il ping pong. E’ fisicamente molto intenso, ma si può scaricare l’aggressività senza farsi male; 15 minuti dopo, in genere, ci ritroviamo a ridere tutti sudati e alleggeriti. Non sono molto bravo, ma sono spietatamente competitivo. Come molte persone che cercano intensamente la pace interiore, ho un furore competitivo che viene fuori facilmente. Penso che sia rabbia. Chissà, forse sono i miei istinti omicidi».
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