Nella tana del nemico. Il PopHoolista Summer tour fa tappa a Senigallia, terra di Fabri Fibra. Fedez e Fabri Fibra sono due colleghi di rima che non si amano particolarmente, come certificato da un esplicito "Fuck Fedez" dedicato al giudice di X Factor in una strofa di "Il rap nel mio paese". E sempre da X Factor ultima edizione arriva Vivian Grillo, concorrente della squadra di Mika, a cui Fedez offre molto spazio sul palco sia in qualità di seconda voce (al posto di Francesca Michielin, Noemi e le altre compagne di duetti del tatuato milanese) che in veste solista con tre o quattro suoi pezzi.
Un bel concerto, in forma ridotta, rispetto alla scaletta integrale del "Summer tour" (poco più di un'ora effettiva di musica) con dj Zac in consolle a interagire con basso, batteria, tastiere e chitarra. Uno show completo, con proiezioni di filmati creati ad hoc e maxi cartonati di Barbara D'Urso in versione Beata. Fedez non si limita a rappare, canta parecchi ritornelli dimostrando che le lezioni prese non sono state tempo perso, suona qualche minuto la chitarra, commenta i video che scorrono sul maxischermo e polemizza con Chiesa ("La più ricca multinazionale del mondo che però predica povertà ") tv spazzatura (sul palco anche il cartonato di Michele Misseri) e classe politica (su tutti Gasparri e Salvini).
Fedez ripropone fedelmente i suoi brani vecchi e nuovi, fa, nel suo stile, nomi e cognomi ("per scrivere 'Pensavo fosse amore invece era una escort' mi sono ispirato a Nicole Minetti", acconta senza giri di parole) e si congeda nella notte di Senigallia dal suo giovane e divertito pubblico.
(Fabrizio Zanoni)
Setlist:
1. POP-HOOLISTA
2. GENERAZIONE BOH
3. CARDINAL CHIC
4. PENSAVO FOSSE AMORE
5. OLIVIA OIL
6. AMORE ETERNIT
7. SIRENE
8. MEDLEY BLINK
9. NON C’E’ DUE SENZA TRASH
11. ALFONSO SIGNORINI
12. FACCIO BRUTTO
13. MAGNIFICO
14. CIGNO NERO
15. TI PORTO CON ME
16. L’ARTE DI ACCONTENTARE