B.B. King, le figlie ancora contro LaVerne Toney: 'Esiste un secondo testamento'
Non accenna a perdere di intensità lo scontro sull'eredità del Re del Blues, scomparso lo scorso 14 maggio a Las Vegas all'età di 89 anni a causa - almeno stando ai primi referti degli esami autoptici - di una serie di lievi ictus innescati da una grave forma di diabete: oggetto del contendere, come è facile immaginare, rimane il lascito del gigante delle dodici battute, conteso tra l'ex storica manager LaVerne Toney - indicata nell'unico testamento depositato come unica esecutrice testamentaria - e parte degli eredi del chitarrista e cantante.
A dare battaglia, dal giorno della scomparsa di King, sono in particolare quattro sue figlie, Patty King, Karen Williams, Rita Washington e Barbara Winfree, che unitesi anche sotto il profilo legale stanno contestando, presso la giustizia americana, la propria esclusione dalle ultime volontà del genitore. Confutate - seppure non definitivamente - dalla perizia del coroner le prime accuse alla collaboratrice di lungo corso (indicata dalle donne come avvelenatrice del loro padre) le figlie di King sono tornate alla carica nelle ultime ore depositando presso il tribunale di Las Vegas un'istanza nella quale si fa cenno a un secondo testamento (sulla cui reale esistenza, autenticità o validità al momento non è dato sapere) che invaliderebbe così il documento fino ad ora preso in esame dalla giustizia a stelle e strisce. La pratica legale verrà esaminata dal giudice a partire da domani, venerdì 12 giugno.