Sono bastate poche ore a Scott Weiland per rettificare il suo grado di coinvolgimento nel supergruppo assemblato dal Guns N' Roses Ron "Bumblefoot" Thal e dai fratelli Jon e Vince Votta: in un post pubblicato sulla propria pagina personale di Facebook (e pressoché contestuale all'annuncio della pubblicazione dell'album di debutto della band) quello che fu il frontman di Stone Temple Pilots e Velvet Revolver ha spiegato di aver partecipato al progetto come cantante "a tempo determinato", ma di non essere, in realtà, la vera e propria voce del gruppo.
"Ho letto sui giornali di questo progetto parallelo chiamato Art of Anarchy al quale ho lavorato nel corso dell'ultimo anno", si legge nella nota: "Ho scritto e registrato delle parti vocali per questi ragazzi e girato anche un paio di video: ci siamo divertiti molto, davvero. Quando troveranno il loro frontman per andare in giro a suonare, vi consiglio di non perderveli, dovessero passare dalle vostre parti. Nel frattempo, se volete sapere cosa stia davvero facendo adesso, provate a sentire il mio gruppo, Scott Weiland and the Wildabouts. Non posso essere più contento di dirvi che il nostro nuovo disco, 'Blaster', uscirà il 31 marzo, e che già da febbraio faremo qualcosa dal vivo: saremo al Sundance Film Festival la prossima settimana e al South by Southwest in marzo".