Cesena: in 1000 a suonare 'Learn to fly' per invitare i Foo Fighters in Romagna

Cesena: in 1000 a suonare 'Learn to fly' per invitare i Foo Fighters in Romagna

Dave Grohl l'aveva detto: "Saranno i fan a chiamarci a suonare dove vorranno". Perché qualche mese fa, a Richmond, in Virginia, un gruppo di appassionati seppe - per mezzo di una campagna di crowdfunding - mettere insieme oltre 70mila dollari per chiamare la propria band preferita per un concerto nella propria città. All'ex batterista dei Nirvana l'idea piacque tanto da invitare tutti i support in giro per il mondo a eseguire l'iniziativa. Detto, fatto: dall'altra parte dell'Oceano, in Cornovaglia, l'iniziativa fu replicata con successo. E in Italia?

Ci sono dei fan dei Foo Fighters di Cesena che hanno pensato a qualcosa di più elaborato per attirare l'attenzione di Mr. Grohl in persona. L'iniziativa presentata in Rete nemmeno 24 ore fa da un gruppo di romagnoli devoti al verbo dei Foo Fighters è degna del Guinness dei Primati: richiamare 1000 musicisti nella stessa venue per eseguire contemporaneamente "Learn to fly", uno dei brani più famosi del gruppo fondato nel '94.

I dettagli sono spiegati nel sito rockin1000.com e illustrati dai promotori della campagna in un video postato sul Web: "Un giorno facendo colazione ho avuto un'illuminazione", spiega il narratore della clip durante una parodistica epifania del frontman, "'Ho davvero voglia di provare la piadina, portami in Romagna'", dice lo spirito - per così dire - di Grohl. Chi voglia prendere parte all'iniziativa può fare tre cose: fare una donazione perché si raccolgano i 40mila euro necessari a organizzare l'esibizione corale, candidarsi a volontario che aiuti gli organizzatori nella logistica o sottoporre il proprio provino nella sezione dedicata ai musicisti. La ricerca è rivolta a 250 cantanti, 350 chitarristi, 150 bassisti e 250 batteristi. L'obiettivo è quello di organizzare l'evento - da filmare e inviare a Grohl - al Parco Ippodromo di Cesena

"L'idea ci è venuta vedendo i contenuti speciali del DVD di 'School of rock', più precisamente quando Jack Black - per chiedere ai Led Zeppelin l'utilizzo di 'Immigrant song' - si fa aiutare dalla folla presente nel locale utilizzato come set", ci ha spiegato Fabio Zaffagnini, che dell'iniziativa è il primo promotore.

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Perché, invece di indire un crowdfunding per organizzare una cosa del genere, non farne uno direttamente per chiamare il gruppo a suonare? "Perché, come sappiamo tutti, il 'concerto a chiamata' è già stato fatto, sia negli USA che in Gran Bretagna, e noi volevamo organizzare qualcosa di più eclatante. Ci siamo rivolti a Ginger, che è una piattaforma che lavora su progetti legati al territorio, come il nostro: la scadenza per la raccolta di fondi è stata fissata ad aprile, e per il momento, a nemmeno 24 ore dal lancio dell'iniziativa, la risposta del pubblico è stata ottima". 40mila euro, però, sono tanti: "Lo sappiamo, e fui io il primo a spaventarmi quando - lo scorso aprile - definimmo il budget. Il nostro crowdfunding permette anche di partecipare con donazioni "in natura", come prestazioni professionali o noleggio di attrezzature: se non dovessimo riuscire a raggiungere la quota prestabilita, cercheremo comunque di tamponare eventuali ammanchi coinvolgendo sponsor e partner".

C'è il Comune di Cesena, che patrocina l'iniziativa concedendo gli spazi, e un team di dodici persone - Fabio e i suoi amici, tutti professionisti operanti in ambiti che spaziano dal cinema all'informatica - che si stanno gettando anima e corpo nell'iniziativa: a mancare, per ora, sono solo Dave Grohl e compagnia. Per ora, però: cosa potrebbe succedere se il progetto dovesse andare in porto e "l'appello" - per dirla con Jack Black - riuscisse ad arrivare al mittente? "Il nostro obiettivo è quello di registrare il video e farlo diventare virale", ammette Fabio: "Il resto è tutto un di più". Però i Foo Fighters in Europa, la prossima estate, ci saranno davvero. "Sì, e ci sono voci che possano passare anche da queste parti, a Bologna [rumors tutto sommato plausibili, considerando che il promoter italiano dei Foo Fighters in occasione dell'ultima apparizione italiana del gruppo, al Rock in Idrho di Milano del 2011 fu Hub Music Factory, agenzia che proprio l'anno scorso ha spostato il festival un tempo ospitato dalla Fiera di Rho-Milano all'Arena Joe Strummer nel capoluogo emiliano]: certo, l'idea di averli a suonare qua, nella nostra città, resta un grande obbiettivo, e se davvero dovessero passare a pochi chilometri da qui, la prossima estate, riproporremo loro l'invito nel 2016. La nostra intenzione, comunque, rimane quella di organizzare un grande omaggio ai Foo Fighters: il nostro sogno sarebbe quello di averli qui con noi e i mille che verranno a suonare 'Learn to fly'. Saremmo disposti ad anticipare l'evento a giugno, per tenerlo in concomitanza con un eventuale loro passaggio in Italia".  

Dall'archivio di Rockol - Forme e colori dei Foo Fighters
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