Continuano a trapelare nuovi dettagli preziosi per definire meglio il quadro della vicenda giudiziaria che vede protagonista Phil Rudd, batterista degli AC/DC. L'uomo, in attesa di un'udienza che si terrà all'inizio del 2015, è formalmente accusato di aver minacciato di morte un suo ex dipendente e la figlia (una bambina di 10 anni), oltre che di detenzione di marijuana e metanfetamina.
Inizialmente il capo d'accusa più grave - poi caduto - riguardava un supposto tentativo di ingaggiare un killer prezzolato per uccidere l'uomo e la bambina. Il tutto è poi stato fatto cadere dalle autorità, ma resta il reato di minacce. Ora il supposto sicario ha parlato con un reporter del "New Zealand Herald", gettando una luce nuova sul tutto. A quanto pare Rudd non gli avrebbe mai offerto denaro per uccidere nessuno, ma avrebbero parlato semplicemente di una sua assunzione in qualità di bodyguard del musicista, in cambio di 250.000 dollari australiani e un'auto - a sua scelta - presa dalla nutrita collezione di Rudd.
E' probabilmente questo il motivo per cui, dopo i titoli sensazionalistici iniziali, l'accusa è caduta, perché non sussistevano gli estremi per corroborarla.
D'altro canto anche la supposta vittima delle minacce di morte, un imprenditore edile che ha lavorato per Rudd, ha minimizzato la vicenda dicendo che Rudd è una "brava persona" e che tutta la faccenda è stata gonfiata oltre ogni limite sensato: secondo lui il musicista, se davvero ha pronunciato minacce di morte nei suoi confronti, può solo averlo fatto in un momento di rabbia, per scaricarsi. Ha comunque declinato alla richiesta di spiegazioni più approfondite, dicendo che ora deve pensare alla sua famiglia.
In attesa del processo che deciderà il futuro di Rudd (rischia fino a sette anni di carcere, allo stato attuale delle cose), non è assolutamente chiaro se il posto da batterista negli AC/DC è ancora il suo oppure se la band lo abbia sostituito in vista dell'imminente tour mondiale per promuovere "Rock or bust".
La band sarà in Italia il prossimo 9 luglio, per una data unica, a Imola.