Morrissey, 'Ricordatevi la mia faccia, scordatevi il mio destino': è un addio?
Durante la sua esibizione del 29 novembre, presso la O2 Arena di Londra, Morrissey non ha lesinato nelle polemiche e gli strali. Iniziamo dal fatto che i membri della backing band di Morrissey indossavano tutti una t-shirt identica, con una scritta che recitava "Fuck Harvest Records" - un evidente messaggio non proprio amichevole nei confronti dell'ex etichetta discografica di Moz.
L'ex Smiths ha poi tenuto un breve discorso sulle vicissitudini del suo ultimo album, "World peace is None of your business", che "è stato immediatamente messo fuori catalogo d un'etichetta molto intelligente". Il riferimento è - ovviamente - alla querelle fra Morrissey e la Harvest, che è piuttosto bizzarra in quanto lui sostiene di essere stato "licenziato" dalla label, mentre la Harvest lo nega.
La scaletta era composta da 19 brani; sono state proiettate sequenze video di maltrattamenti e uccisioni di animali nei mattatoi (durante "Meat is murder", ovviamente), ma anche un fotomontaggio della regina che mostra il dito medio e uno scatto del principe William e Kate Middleton con didascalia "United King-Dumb" (gioco di parole con "United Kingdom", dove "dumb" significa "idiota"). Moz ha anche parlato del recente scandalo della carne di pollo in Gran Bretagna: pare, infatti, che i risultati di un'indagine abbiano stabilito che il 75% del pollame in vendita per uso alimentare è contaminato da sostanze infettive e velenose.
Il finale del concerto, però, è stato l'elemento più bizzarro: Morrissey infatti, dopo "Asleep" (un bis) è tornato sul palco e ha detto la frase enigmatica: "Ricordatevi la mia faccia, ma scordatevi del mio destino". Molti l'hanno interpretata come un addio. C'è chi sostiene che fosse un modo di annunciare che quello era il suo ultimo concerto londinese, ma si tratta solo di speculazioni, in assenza di commenti ufficiali.