Beatles, la discografia (più che) completa in edicola

Beatles, la discografia (più che) completa in edicola

Personalmente credo di possederla almeno sette volte. Vediamo: quella in vinile italiana, quella in vinile americana, quella in vinile inglese – cioè quella che è diventata di riferimento, per fortuna e per semplificazione – in due cofanetti (uno di cartone e uno di legno). La stessa, cioè quella inglese, in musicassetta. Poi: quella della prima riedizione in Cd, quella della seconda riedizione in Cd (con i dischi rimasterizzati), quella americana in Cd. E se quarant’anni fa non mi avessero rubato dall’auto il lettore di Stereo 8 e tutte le cartucce, possederei anche quella in cartucce Stereo 8 – anche se non ci sono più strumenti per ascoltarla. Quante fanno? Ah, dimenticavo: ho anche due copie di una bizzarra edizione in Cd, non propriamente autorizzata, che in 7 dischetti raccoglie in sequenza cronologica tutte le 211 canzoni canoniche ma in versioni diverse da quelle originarie. Ecco: possiedo dieci copie della discografia dei Beatles (un giorno farò la pazzia e mi comprerò anche il cofanetto dei Beatles in mono – ma in Cd, anche in vinile sarebbe francamente esagerato). E adesso di discografie dei Beatles me ne comprerò un’altra, ogni settimana, in edicola, a partire da martedì 25 novembre (quando uscirà “Abbey Road”): l’edizione rimasterizzata, in digipack, con il minidocumentario video in ogni Cd e i libretti con le note storico/critiche.
Perché la discografia dei Beatles è un testo classico – stavo per scrivere “sacro”, ma capisco che sarebbe un’esagerazione – e di testi classici non basta averne uno solo, in casa, perché non si sa mai....
Di dischi ne ho tanti, si capisce: ma, a ben guardare, se me li portassero via tutti, potrei campare benissimo ascoltando solo le canzoni dei Beatles.
Esagero? Certo che esagero, sennò non sarei un ex fan diventato studioso della materia, non avrei tradotto una dozzina di libri sui Beatles e non ne avrei scritto uno io di persona (“Il libro bianco dei Beatles", Giunti Editore).
Ma sta di fatto che una qualsiasi collezione di dischi in cui non sia presente la discografia completa dei Beatles, diciamolo: è zoppa. Bisogna anche capire che quei quattro hanno, in meno di dieci anni, scritto e pubblicato un corpus musicale assolutamente impareggiabile; e averne solo degli assaggi – che so, le antologie Rossa e Blu, che ormai sono uscite di catalogo, o “One”, la compilation di numeri uno pubblicata nel 2000 – è roba da avventizi della musica, da dilettanti del disco.
Soprattutto adesso che, insomma, a 9,90 euro per Cd, e a 12,90 euro per Cd doppio o per DVD, anche se c’è la crisi (e c’è la crisi, ah se c’è la crisi, signora mia!), spalmati in 22 settimane, dai, si può fare di portarsi a casa, insieme al Corriere della Sera o alla Gazzetta dello Sport, settimana per settimana, la discografia completa dei Beatles – e averla tutta entro il 21 aprile 2015.
Tanto più che quella che sta per arrivare in edicola è più che completa. C’è “Past Masters”, ovvio – altrimenti resterebbero fuori alcune canzoni pubblicate solo su 45 giri e su EP. Ci sono i due dischi doppi con le registrazioni dal vivo per la BBC, “Live at the BBC Vol.1” e il recente “On air – Live at the BBC Vol.2”, che restituiscono (per quanto incipriati e tecnologicamente ripuliti) i Beatles dei primi anni, i più grezzi e immediati; c’è anche “Love”, la colonna sonora dello spettacolo del Cirque du Soleil (un’operazione che noi puristi non abbiamo mai digerito fino in fondo, ma magari ricomprarlo in edicola sarà l’occasione per riascoltarlo e magari rivedere un primo giudizio forse troppo talebano).
Ma c’è anche qualcos’altro in più. Ci sono i cinque DVD della “Beatles Anthology”, la storia in video del gruppo di John, Paul, George e Ringo. E questa, così, non ce l’ha ancora nessuno, nemmeno io: perché, per essere comodamente ospitati nel cofanetto (che sarà accluso alla prima uscita), i DVD non saranno nell’usuale box rettangolare, ma in un box quadrato. La “Anthology” in video ce l’ho in videocassetta e in DVD “normali”, questa mi manca. E se poi, dal 28 aprile, si decidesse, già che ci siamo, di prolungare la festa per altre tre settimane, lo si potrebbe fare con le tre “Anthology” di tre CD ciascuna...
(Franco Zanetti)

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