Anastacia è tornata, risorta come la celebre fenice dopo la seconda operazione al seno e un lungo periodo di convalescenza. Proprio "Resurrection" è il titolo del suo ultimo album, uscito nel maggio 2014 per BMG, primo disco di inediti da 'Heavy Rotation' del 2008 e il sesto in assoluto dell'artista statunitense - che in questi giorni è in tour in Italia. Per l'uscita italiana del secondo singolo estratto da questo lavoro (il primo è stato "Stupid Little Things") la cantante si affianca ad una voce italiana, un'artista che evidentemente di risorgere non ha affatto bisogno: Kekko Silvestre dei Modà. Assieme duettano su "Lifeline, "Luce per sempre"; li abbiamo icontrati ieri, lunedì 27 ottobre al Fabrique di Milano.
All'inedita coppia, particolarmente affiatata anche fuori dal palco, abbiamo chiesto prima di tutto alla cantante cosa rappresenti per lei questa resurrezione: "Questo disco è il riflesso di tutto ciò che ho passato emotivamente, ma anche un po' ciò che tutto il mondo ha vissuto, dappertutto, persino nell'industria musicale. Dentro c'è tutto quello che ho capito che posso affrontare ma anche che non posso affrontare e dove la mia vita può arrivare."
La grinta sul palco c'è tutta e anche la voce sembra essere sulla strada giusta per tornare agli antichi fasti. "Adoro essere tornata ad esibirmi, era un po' di tempo che mancavo dal palcoscenico. Dopo i tanti interventi chirurgici dello scorso anno non desideravo altro che tornare ad essere me stessa. Ci è voluto un po' ma penso di avercela fatta e il bello è che i fan dicono "E' sempre la stessa", e per me è davvero importante."
La canzone prescelta per il duetto si chiama 'Lifeline', che diventa 'Luce per sempre' sotto la penna del leader dei Modà. Kekko ci racconta com'è nata la collaborazione: "Ci siamo incontrati ad Amici, lei gareggiava nella squadra dei Rossi, io in quella dei Blu. Lei dice che ha sentito la mia voce, le è piaciuta e ha voluto collaborare con me. Ancora stento a crederci, stiamo parlando di una delle voci più belle del mondo. Pensavo di essere su Scherzi a parte." Lifeline è una sorta di dialogo con la vita stessa, un'entità che toglie e che dà. Basti pensare che il primo verso recita "Sento un coltello alla gola che taglia e che brucia". Una dimensione drammatica e personale per Anastacia, senz'altro molto delicata. "E' un pezzo bellissimo, molto personale" dice Kekko "è stato molto difficile toccarlo. La prima difficoltà è sempre data dalla metrica che usano gli americani, molto diversa da quella che usiamo noi. Il testo poi è molto intimo, parla molto di lei, e avevo veramente paura di andare a toccare degli equilibri che non bisogna toccare. L'ho scritta più volte e alla fine 'Luce per sempre' mi ha convinto, perché la luce è sempre stata la sua ancora di salvezza, ciò che ha sempre seguito in questi ultimi anni della sua vita in cui ha passato dei momenti veramente difficili."
Ci sembra di intuire la possibilità che il connubio musicale possa consolidarsi, ma i due non si sbilanciano. "Faremo davvero cose nuove in futuro ma suppongo che lo scoprirete." dice Anastacia, mentre Kekko si azzarda a dire "Sono sicuro che verrò a trovarti a Los Angeles e sarà l'inizio di una nuova collaborazione".