George Clinton, escono un disco e un'autobiografia

Portano entrambi il complicato e colorito titolo di "Brothas be, yo like George, ain't that funkin' kinda hard on you"?, il nuovo disco e l'autobiografia di George Clinton che escono in contemporanea negli Stati Uniti martedì prossimo, 28 ottobre.
Clinton, ex autore della Motown che divenne un pioniere del funk psichedelico con le due band parallele Parliament e Funkadelic (note in una parola sola come P-Funk), è diventato famoso per i suoi concerti happening in cui poteva succedere di tutto (ne siamo stati testimoni anche in Italia), per i suoi mirabolanti costumi di scena un po' spaziali e un po' stregoneschi e per il suo smodato consumo di erba (anche sul palco) e di droghe lisergiche. Ed è proprio su questo aspetto che si concentrano le anticipazioni della sua biografia fornite dal tabloid New York Post: "Il problema, con l'acido, è che ti rovina lo stomaco: in fin dei conti si tratta, appunto, di acido", scrive il settantatreenne musicista del Nord Carolina nelle sue colorite memorie. "A quell'epoca mangiavamo anche un sacco di soul food (il cibo tradizionale, "povero" e saporito tipico della cucina afroamericana) e così capitava che passassimo tutti ore al bagno e avessimo più emorroidi di quanto si possa immaginare".

"Ero solito indossare stelle nei capelli e un sospensorio, tutte le cose più strane. E in realtà mi spaventavo parecchio quando le ragazze venivamo a cercarmi, perché immaginavo che fossero più bizzarre di me!", aggiunge in un altro passo del libro. Alla categoria apparteneva sicuramente la donna che, una sera in Oklahoma, salì sul palco durante un concerto a ballare un valzer, procedendo poi ad esalare anelli di fumo da un joint aspirato tramite l'orifizio anale. "Allora era un circo, e talvolta i veri performer erano i fan".

Un altro dei ricordi più divertenti e curiosi della pittoresca esistenza di Clinton si lega alla sua dipendenza - tutt'altro che divertente, e oggi fortunatamente superata - dal crack (che gli costò anche una notte in galera assieme a Sly Stone). L'episodio si riferisce una visita nel backstage di un concerto da parte di Chelsea Clinton, figlia dell'ex presidente degli Stati Uniti suo omonimo, circondata dagli uomini del servizio segreto: nell'occasione il musicista fu costretto a nascondere una pipa rovente e ricolma di crack in una mano mentre con l'altra stringeva la mano alla ragazza; la foto venne poi pubblicata sulla rivista People.

Quanto alla sua attuale attività professionale, Clinton racconta al Post di essere ancora impegnato in tribunale a riconquistare i diritti editoriali sulle sue canzoni, e di avere collaborato di recente con Kendrick Lamar: "Sa tutto della storia dei P-Funk", ha spiegato. "Ne sono rimasto impressionato".

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