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NEWS   |   Pop/Rock / 17/10/2014

Lutto nei Manhattan Transfer, morto il fondatore Tim Hauser

Lutto nei Manhattan Transfer, morto il fondatore Tim Hauser

A seguito di cause ancora imprecisate è morto ieri negli Stati Uniti Tim Hauser, fondatore del gruppo vocale dei Manhattan Transfer: ne hanno dato notizia attraverso la loro pagina Facebook ufficiale gli altri tre membri del gruppo unendosi "alla affezionata moglie Barb, ai suoi bellissimi figli, alla famiglia e al resto del mondo nel piangere la perdita del nostro caro amico e partner musicale".

Nato il 12 dicembre 1941 a Troy, New York, ma cresciuto in New Jersey ad Asbury Park (dunque nella stessa area di Bruce Springsteen), Hauser aveva dato origine ai Manhattan Transfer dopo avere lavorato come dirigente marketing a Madison Avenue, avere fatto il tassista e militato in diversi gruppi folk e doo wop (tra cui i Criterions, che fondò ancora minorenne con Tommy West, poi suo compagno insieme a Jim Ruf nei Troubadours Three). Nel 1969 aveva formato con Gene Pistilli, Marty Nelson, Erin Dickins e Pat Rosalia la prima incarnazione dei Manhattan Transfe, che due anni dopo pubblicò il suo primo e unico album "Jukin' ". Desideroso di cambiare stile e di coltivare il suo amore per il jazz e lo swing, Hauser si separò presto dai compagni, tenendosi il marchio e arruolando nel 1972 Laurel Masse, Janis Siegel e Alan Paul; messi sotto contratto da Ahmet Ertegun della Atlantic, i quattro debuttarono nel 1975 ottenendo con "Operator" il loro primo hit. Il grande successo, tuttavia, arrivò inizialmente nel Regno Unito, dove "Chanson d'amour" (un remake di una canzone anni '50 di Art e Dodie Todd) raggiunse il primo posto in classifica. Sostituita la Masse (vittima di un grave incidente automobilistico) con Cheryl Bentine, la band pubblicò nel 1979 "Extensions", uno dei suoi dischi di maggior successo grazie anche alla famosa cover di "Birdland" dei Weather Report (con un testo scritto per l'occasione da Jon Hendricks).





Ancora più celebre, almeno negli Stati Uniti, è "The boy from New York City", remake di un vecchio successo degli Ad-Libs incluso nell'album "Mecca for moderns" che raggiunse negli Usa il numero 7 delle classifiche pop, mentre "Vocalese", nel 1985, collezionò ben dodici nomination ai Grammy Awards. Nel corso della loro illustre carriera, i Manhattan Transfer hanno collaborato con artisti di prestigio come Stevie Wonder (nel 45 giri "The spice of life") e Bobby McFerrin (protagonista, insieme al quartetto e a Hendricks, di una famosa interpretazione di "Another night in Tunisia" di Dizzy Gillespie) e reso omaggio alla musica di giganti del jazz come Louis Armstrong e Chick Corea. Dal 1998 fanno parte della Vocal Group Hall of Fame e ancora oggi continuano a esibirsi regolarmente (lo scorso agosto erano stati in Italia per partecipare ad alcuni festival estivi). Siegel, Bentine e Paul hanno fatto sapere attraverso la loro pagina Facebook che, per onorare la memoria di Hauser e gli impegni presi in precedenza, terranno i concerti già in calendario esibendosi in trio.

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