Dopo una breve - "ma intensa", come si suol dire - stagione fra il 1983 e il 1987 i Viridanse di Alessandria chiusero la propria avventura, lasciando ai posteri un demo, l'ep "Benvenuto Cellini" e l'album "Mediterranea". Chi all'epoca c'era li ricorda come una delle new sensation di una scena musicale nazionale movimentata e viva, che ha partorito molte realtà ancora in attività oggi - e sicuramente più di una volta il pensiero è stato: "Perché hanno smesso? Che fine hanno fatto?".
Ebbene, a 30 anni di distanza dall'uscita del debutto su disco ("Benvenuto Cellini"), i Viridanse tornano sulle scene. La formazione è rinnovata - del nucleo originale rimangono solo due componenti (Flavio Gemma al basso ed Enrico Ferraris alla chitarra) - e gli intenti non sono semplicemente revivalistici: c'è nell'aria nuovo materiale, l'idea di fare uscire un disco e di non marciare semplicemente su quanto realizzato tre decenni fa.
Peraltro i Viridanse versione 2014 faranno presto il loro debutto live in un concerto-evento che si terrà sabato 18 ottobre presso il Teatro Macallé di Castelceriolo (provincia di Alessandria). La band sarà sul palco insieme a un'altra leggenda della scena wave e post punk italiana, i Diaframma. Il costo del biglietto è di 15 euro e il tutto inizierà alle 22:00.
Per avere un'idea più precisa di cosa rappresentino i Viridanse nel 2014, abbiamo intervistato proprio il bassista Flavio Gemma, che ci ha raccontato i retroscena e gli obiettivi di questa reunion.
Sono passati 27 anni dallo scioglimento: non sono pochi... perché una reunion dopo tutto questo tempo, e non prima magari?
Non sono pochi, è vero, ma ci credi che dopo anni che molti chiedevano della reunion, da maggio ho avuto l'illuminazione giusta e sono quattro mesi che stiamo lavorando tantissimo con lo stesso entusiasmo di allora? Non è un'operazione "Amarcord", assolutamente no. Diciamo che un filo temporale ha ripreso a funzionare, nel momento giusto.
Ci sono due soli membri della formazione diciamo così originale, nell'attuale incarnazione dei Viridanse, che è molto differente da quella del tempo che fu... non temete di essere una band troppo diversa rispetto a quello che i fan ricordano?
La formazione nuova è decisamente superiore a quella originale. I nuovi membri suonano come se fossero sempre stati nel Viridanse, ci crediamo tutti più di allora! Poi,come tu ben sai, è la musica che parlerà.
Ci vuoi presentare per sommi capi i nuovi membri dei Viridanse?
Sì... Giancarlo Sansone tastiere e synth e devices, con lui da cinque anni ho un progetto darkambient/cinematica che si chiama DeLaVega; Giancarlo tra l'altro è appena tornato da Londra dove è stato alla presentazione di un corto da noi musicato al Raindance Film Festival.
Gianluca Piscitello alle voci - sì perché di voci ne ha più di una! - fan della wave fin da ragazzino, anche nostro, wow!
Fabrizio Calabrese alla batteria... da bassista con lui vado a nozze!
E poi il da-sempre-presente Enrico Ferraris alle chitarre, mio compagno di viaggio da allora.
Leggo che avete un nuovo repertorio: farete un disco nuovo dunque? Avete già una label e qualche dettaglio in merito?
Presenteremo dal vivo un nuovo brano,12 minuti!!! Io ho fortemente voluto riformare i Viridanse per fare un nuovo disco. Mi piacerebbe portarlo all'ascolto di più label, anche straniere (Season Of Mist, magari). Sabato comunque verranno a sentirci anche "personaggi" del giro, a livello nazionale.
Dal vivo che scaletta proponete? Suonate brani vecchi e nuovi, oppure privilegiate una delle due "incarnazioni" dei Viridanse?
Sei brani tratti da "Benvenuto Cellini" e dal primo demo tape - quelli più dark wave, allungati... li trovo molto più di impatto e più "psyco", psichedelici. In più il nuovo brano, di 12 minuti... e una intro molto Ulver!
Come descriveresti il sound dei Viridanse del 2014, dopo tre decenni dal debutto?
Più doom, più psichedelico, più ritmico e aggressivo, ma con una voce altamente forte e musicale... più evocativo.
La vostra bio (e i miei ricordi di adolescente anche) dice: "Nel 1987 la loro avventura si interrompe bruscamente"... cosa accadde? Avevate un nuovo disco da fare, i demo registrati...
Sì, c'erano 12 brani nuovi; quattro sono presenti nel doppio cd postumo uscito due anni fa per Oltrelanebbiailmare, ma non vennero mai pubblicati per il congelamento contrattuale che ci fece l'allora nostra etichetta discografica. Problemi contrattuali, insomma... c'era un forte e serio interesse verso di noi, allora, da parte dell'etichetta dei Litfiba che - guarda caso - era una forte concorrente della nostra...
[Andrea Valentini]
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