Il ricorso al crowdfunding - cioè alla raccolta di denaro presso il pubblico attraverso un sistema di sottoscrizioni volontarie - sta diventando un'alternativa praticabile, a quanto sembra, per promuovere e organizzare concerti a ogni angolo del mondo (i casi più recenti ed eclatanti riguardano l'organizzazione di due spettacoli dei Foo Fighters in Virginia e Cornovaglia). Meno usuale, sicuramente, che un appassionato di musica cerchi di raccogliere fondi con l'obiettivo di tenere distante un gruppo dalla propria città: eppure è proprio quel che sta cercando di fare Craig Mandell, londinese che attraverso la piattaforma di Kickstarter spera di raccogliere una cifra non propriamente ingente (1000 dollari) con cui evitare - non si sa a quale titolo - uno show dei Nickelback nelle sue vicinanze.
Sulla sua pagina Kickstarter intitolata "Don't let Nickel back", Mandell - per coincidenza amico di quell'Andrew Goldin che in settembre è riuscito con lo stesso metodo a portare i Foo Fighters a Richmond, in Virginia - spiega il suo piano di battaglia: fare in modo che la band canadese capitanata da Chad Kroeger "non programmi alcun concerto (a Londra), non cerchi di venire da queste parti e neppure faccia una telefonata". "Provate solo a immaginare: migliaia, forse decine di migliaia di appassionati di musica che non diventano testimoni di un concerto esclusivo dei Nickelback a Londra. Sarebbe magnifico".
In cambio del proprio contributo alla "causa", ogni sostenitore della campagna potrà avere l'onore di apporre la sua firma in calce a una e-mail inviata al management dei Nickelback, e il tono del messaggio elettronico dipenderà dalla quantità di denaro che si intende impegnare. Nonostante il coinvolgimento di Kickstarter, l'iniziativa ha il sapore di una boutade goliardica, e così fino ad ora sembra essere stata recepita: i termini per partecipare all'iniziativa scadono il 3 novembre, ma finora nessuno si è fatto vivo.