Se al mondo c’è un gruppo che merita l’aggettivo “storico”, non può che trattarsi degli Shadows: la band strumentale britannica è infatti in attività dal 1958, prima della costituzione dei Beatles. Qualche sera fa la formazione di Hank Marvin (vero nome Brian Robson Rankin, nato a Newcastle il 28 ottobre 1941) ha tenuto il suo ultimo concerto dopo un tour da 36 show che hanno segnato la definitiva conclusione dell’esperienza live del veterano gruppo. Per l’occasione, a Londra, con gli Shadows si è esibito Cliff Richard, al quale la band fece da gruppo d’accompagnamento. Sir Cliff e gli Shadows non si esibivano assieme dal 1989. “Quando iniziammo, il rock’n’roll era ancora bambino”, ha detto il cantante. E poi ha aggiunto: “E fortunatamente siamo ancora tutti vivi”. Lo stile chitarristico di Hank Marvin, solito esibirsi con una Fender Stratocaster rossa, funse da ispirazione per un’intera genia di musicisti, tra i quali Ritchie Blackmore, Jeff Beck ed un certo George Harrison. Trasferitosi a Londra, Marvin fondò i Geordie Boys, che poi divennero i Drifters, che poi mutarono, nel 1958, negli Shadows. Nel 1960 il loro grande colpo di fortuna: il compositore Jerry Lordan consegnò loro il brano “Apache” che, pubblicato, rimase al primo posto delle classifiche UK per 6 settimane. Poi la band inanellò altri 4 numeri uno: "Kon-Tiki", "Wonderful land", "Dance on" e "Foot tapper". Le loro fortune iniziarono a declinare nel 1964, con l’affermazione definitiva dei Beatles e la nascita di innumerevoli gruppi pop dall’immagine più moderna della loro.
Schede: