E' morto nel sonno nella sua casa di Van Nuys, in California, all'età di 93 anni, Johnny Rotella, musicista e autore per artisti del calibro di Frank Sinatra, Neil Diamond, Frank Zappa, Steely Dan e molti altri: la notizia della sua scomparsa è stata confermata da suo figlio John, impiegato come dirigente nel settore commerciale dell'azienda di home entertainment Shout! Factory.
Maestro di clarinetto, sassofono e flauto, Rotella iniziò come elemento nelle big band di Tommy Dorsey e Benny Goodman, lavorando poi per arrangiatori di chiara fama come Jimmie Haskell, Earle Hagen e Buddy Baker: negli anni Settanta divenne membro fisso nel gruppo resident dello show televisivo della CBS condotto da Cher e Sonny Bono "The Sonny & Cher comedy hour", lavorando anche nelle produzioni teatrali a Broadway e a Los Angeles senza dimenticare il mondo del cinema, che lo vide collaborare - tra le altre cose - alla realizzazione delle colonne sonore dei primi due capitoli della saga del "Padrino".
Come autore firmò - insieme a parolieri come Johnny Mercer, Sammy Cahn, Ray Gilbert, Sidney Clare, Abbey Lincoln, Franz Steininger e Jerry Gladstone - oltre duecento brani, che vennero interpretati da artisti come Frank Sinatra (che interpretò - rendendola celeberrima - la sua “Nothing but the best”), Dean Martin, Doris Day, Rosemarie Clooney e Tony Bennett, finendo nelle colonne sonore di diversi lungomentraggi tra i quali il recentissimo "Jersey boys" di Clint Eastwood.
Membro dell'ASCAP - società di autori e editori statunitense - dal 1953, Rotella giocò un ruolo fondamentale - nei primi anni Sessanta - nella fondazione dell'associazione per musicisti Musicians Guild.