In occasione della visita a Roma del Presidente degli Stati Uniti George W. Bush, le prove del concerto allo stadio Olimpico di Vasco Rossi sono state bloccate. Il Blasco dopo alcune proteste è riuscito a strappare una mezz’ora per preparare lo show di stasera, sabato 5 giugno. “Mi ero un po’ innervosito”, ha spiegato Vasco, “perché all’inizio il divieto era totale. Avevamo anche pensato a un colpo di mano: provare e poi scappare se arrivavano i carabinieri”.
Il Blasco incontrerà dei problemi anche allo Stadio San Siro a Milano dove la commissione di Vigilanza ha deciso di chiudere due gradoni del secondo anello (circa millequattrocento posti) con lo scopo di proteggere la struttura dello stadio dalle vibrazioni provocate dal pubblico durante i concerti di Red Hot Chili Peppers e Vasco. “E’ una farsa, una prescrizione senza senso e per giunta inapplicabile”, ha commentato Roberto De Luca della Clear Channel. “Qualcuno ora mi deve spiegare come si riuscirà ad impedire l’accesso degli spettatori all’area vietata. Alla fine si ricorrerà ad un semplice nastro e gli spettatori invaderanno i due gradoni. (Fonti: Quotidiano Nazionale, La Repubblica, Corriere della Sera)
Il Blasco incontrerà dei problemi anche allo Stadio San Siro a Milano dove la commissione di Vigilanza ha deciso di chiudere due gradoni del secondo anello (circa millequattrocento posti) con lo scopo di proteggere la struttura dello stadio dalle vibrazioni provocate dal pubblico durante i concerti di Red Hot Chili Peppers e Vasco. “E’ una farsa, una prescrizione senza senso e per giunta inapplicabile”, ha commentato Roberto De Luca della Clear Channel. “Qualcuno ora mi deve spiegare come si riuscirà ad impedire l’accesso degli spettatori all’area vietata. Alla fine si ricorrerà ad un semplice nastro e gli spettatori invaderanno i due gradoni. (Fonti: Quotidiano Nazionale, La Repubblica, Corriere della Sera)
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