Articoli - 13/05/2004
Comunicato Stampa: Per 'Musicalman Machine' Lucio Dalla e Derrick De Kerckhove a confronto
La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.
Musicman_Machine. Musica e nuove tecnologie nel nuovo millennio
Ritribalizzazioni, culture ibride e contaminazioni musicali
Lucio Dalla e Derrick de Kerckhove a confronto
Mercoledì 26 maggio, ore 15.00
Aula Coviello, Facoltà di Giurisprudenza
Via Porta di Massa 32
Mercoledì 26 maggio, alle ore 15.00, presso l’Aula Coviello della Facoltà di Giurisprudenza in via Porta di Massa 32, si terrà il terzo incontro dell’iniziativa Musicman_Machine. Musica e nuove tecnologie nel nuovo millennio, promossa dal Polo delle Scienze Umane e Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e dall’Associazione Culturale Una Mano di Note, in collaborazione con il Corso di Laurea in Culture Digitali e della Comunicazione – Facoltà di Sociologia dell’Università Federico II.
Al convegno sul tema Ritribalizzazioni, culture ibride e contaminazioni musicali, parteciperanno Guido Trombetti, Rettore dell’Università di Napoli Federico II; Giuseppe Cantillo, Presidente del Polo delle Scienze Umane e Sociali; Enrica Amaturo, Preside della Facoltà di Sociologia (Università Federico II); Derrick de Kerckhove (Direttore del McLuhan Program –Università di Toronto / Università Federico II); Gianfranco Pecchinenda (Università di Salerno),Lello Savonardo, coordinatore scientifico dell’iniziativa (Università Federico II), Rossella Savarese (Università Federico II) e il cantautore Lucio Dalla, che si confronterà liberamente con docenti e studenti raccontando la propria esperienza di artista e di comunicatore, anche attraverso il supporto di suoni.
Nel corso dell’evento sarà presentato e distribuito gratuitamente agli studenti il volume curato da Lello Savonardo, Musicman_Machine. Arte e nuove tecnologie nell’era digitale, Graus editore, Napoli 2004, che raccoglie i saggi e gli interventi dei primi due convegni realizzati attraverso il confronto tra docenti, esperti di comunicazione e artisti (tra gli altri Planet Funk e Subsonica).
Ritribalizzazioni, culture ibride e contaminazioni musicali
La musica è da sempre uno dei motori propulsivi più efficaci nei processi di integrazione e contaminazione culturale.
Napoli, come molte città del sud del mondo, rappresenta un esempio significativo di come codici e linguaggi di culture diverse si fondono anche attraverso la musica, caratterizzando fortemente il luogo geografico, e non solo, in cui tale fusione si manifesta. Napoli è una città in cui "i grattacieli del centro direzionale convivono con i monumenti del centro storico, una città da sempre crocevia di culture diverse , da quelle orientali a quelle occidentali, porta del sud e ponte virtuale verso nuove realtà che si incontrano , si mescolano, si con-fondono, in un terzo spazio, in una nuova ed inedita realtà ibrida".
In questa città le sonorità arabe si fondono, infatti, con i suoni dei vicoli, e i ritmi delle tammorre, con i groove afro americani, campionati grazie ai nuovi strumenti tecnologici che influenzano anche il processo creativo, sviluppando inediti percorsi di ibridazione culturale, in cui anche il jazz si trasforma in un melting-pot di etno jazz folk assumendo connotazioni assolutamente uniche.
Contaminazione che è favorita ed incrementata dai new media che in tempo reale mettono in contatto popoli diversi e quindi culture, linguaggi e modalità espressive diverse che fondono analogico e digitale, tradizione e innovazione.
Le nuove tecnologie sono quindi uno degli strumenti principali attraverso cui avviene l'integrazione culturale tra popoli di luoghi geografici distanti con usi e costumi completamente diversi, ma che anche grazie ai nuovi linguaggi musicali e tecnologici, costituiscono ed arricchiscono il cosiddetto villaggio globale dove le diversità si integrano e ne rappresentano l'essenza.
Alla "contaminazione" tra forme espressive si affianca il melting pot culturale che si sostanzia nella "cittadinanza globale" di alcuni formazioni musicali, la cui produzione artistica risulta figlia di nessun luogo e di tutti i luoghi, di una dimensione spazio-temporale indefinita, dell'appropriazione di una dimensione "glocal" nella quale i confini tra locale e globale risultano sempre più labili.
Musicman_Machine. Musica e nuove tecnologie nel nuovo millennio
Ritribalizzazioni, culture ibride e contaminazioni musicali
Lucio Dalla e Derrick de Kerckhove a confronto
Mercoledì 26 maggio, ore 15.00
Aula Coviello, Facoltà di Giurisprudenza
Via Porta di Massa 32
Mercoledì 26 maggio, alle ore 15.00, presso l’Aula Coviello della Facoltà di Giurisprudenza in via Porta di Massa 32, si terrà il terzo incontro dell’iniziativa Musicman_Machine. Musica e nuove tecnologie nel nuovo millennio, promossa dal Polo delle Scienze Umane e Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e dall’Associazione Culturale Una Mano di Note, in collaborazione con il Corso di Laurea in Culture Digitali e della Comunicazione – Facoltà di Sociologia dell’Università Federico II.
Al convegno sul tema Ritribalizzazioni, culture ibride e contaminazioni musicali, parteciperanno Guido Trombetti, Rettore dell’Università di Napoli Federico II; Giuseppe Cantillo, Presidente del Polo delle Scienze Umane e Sociali; Enrica Amaturo, Preside della Facoltà di Sociologia (Università Federico II); Derrick de Kerckhove (Direttore del McLuhan Program –Università di Toronto / Università Federico II); Gianfranco Pecchinenda (Università di Salerno),Lello Savonardo, coordinatore scientifico dell’iniziativa (Università Federico II), Rossella Savarese (Università Federico II) e il cantautore Lucio Dalla, che si confronterà liberamente con docenti e studenti raccontando la propria esperienza di artista e di comunicatore, anche attraverso il supporto di suoni.
Nel corso dell’evento sarà presentato e distribuito gratuitamente agli studenti il volume curato da Lello Savonardo, Musicman_Machine. Arte e nuove tecnologie nell’era digitale, Graus editore, Napoli 2004, che raccoglie i saggi e gli interventi dei primi due convegni realizzati attraverso il confronto tra docenti, esperti di comunicazione e artisti (tra gli altri Planet Funk e Subsonica).
Ritribalizzazioni, culture ibride e contaminazioni musicali
La musica è da sempre uno dei motori propulsivi più efficaci nei processi di integrazione e contaminazione culturale.
Napoli, come molte città del sud del mondo, rappresenta un esempio significativo di come codici e linguaggi di culture diverse si fondono anche attraverso la musica, caratterizzando fortemente il luogo geografico, e non solo, in cui tale fusione si manifesta. Napoli è una città in cui "i grattacieli del centro direzionale convivono con i monumenti del centro storico, una città da sempre crocevia di culture diverse , da quelle orientali a quelle occidentali, porta del sud e ponte virtuale verso nuove realtà che si incontrano , si mescolano, si con-fondono, in un terzo spazio, in una nuova ed inedita realtà ibrida".
In questa città le sonorità arabe si fondono, infatti, con i suoni dei vicoli, e i ritmi delle tammorre, con i groove afro americani, campionati grazie ai nuovi strumenti tecnologici che influenzano anche il processo creativo, sviluppando inediti percorsi di ibridazione culturale, in cui anche il jazz si trasforma in un melting-pot di etno jazz folk assumendo connotazioni assolutamente uniche.
Contaminazione che è favorita ed incrementata dai new media che in tempo reale mettono in contatto popoli diversi e quindi culture, linguaggi e modalità espressive diverse che fondono analogico e digitale, tradizione e innovazione.
Le nuove tecnologie sono quindi uno degli strumenti principali attraverso cui avviene l'integrazione culturale tra popoli di luoghi geografici distanti con usi e costumi completamente diversi, ma che anche grazie ai nuovi linguaggi musicali e tecnologici, costituiscono ed arricchiscono il cosiddetto villaggio globale dove le diversità si integrano e ne rappresentano l'essenza.
Alla "contaminazione" tra forme espressive si affianca il melting pot culturale che si sostanzia nella "cittadinanza globale" di alcuni formazioni musicali, la cui produzione artistica risulta figlia di nessun luogo e di tutti i luoghi, di una dimensione spazio-temporale indefinita, dell'appropriazione di una dimensione "glocal" nella quale i confini tra locale e globale risultano sempre più labili.
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