La canzone più costosa nella storia del cinema? E' 'Thunderstruck' degli AC/DC
Utilizzare canzoni famose in opere cinematografiche e televisive offre lustro a un film o a una serie ma rappresenta un costo, e i produttori lo sanno bene: nei budget, ovviamente, non manca mai la voce riguardante le canzoni da chiedere in concessione - ovviamente a pagamento - a autori e società di edizioni.
In materia, Thomas Golubic è una vera e propria autorità: apprezzatissimo music supervisor per piccolo e grande schermo, l'agente figura nei crediti di alcune delle serie più apprezzate degli ultimi anni come "Breaking bad", "The walking dead" e "Six feet under", per il quale nel 2006 ricevette anche una candidatura ai premio Grammy, oltre che a vantare un lunghissimo curriculum come selezionatore per una pletora di produzioni hollywoodiane di altissimo profilo.
Interrogato da Variety, testata di riferimento per gli insider statunitensi della settima arte, su quale sia la canzone più costosa che gli sia mai capitato di scegliere, Golubic non ha avuto dubbi: "Per 'Varsity blues' (commedia giovanilistico-sportiva del '99 prodotta da MTV e diretta da Brian Robbins, stroncata dalla critica ma che al botteghino statunitense fu accolta da un discreto successo, con un attivo 36 milioni di dollari, ndr) ci chiesero mezzo milione di dollari per 'Thunderstruck' degli AC/DC", ha ricordato lui, "Ricordo di essere rimasto orripilato dalla cifra richiesta. Ricordo di aver passato giorni a cercare valide alternative, ma ci dissero di non aver budget per eventuali rincalzi. Poi, però, per 'Thunderstruck' li trovarono".
Nella colonna sonora di "Varsity blues" figurano, tra le altre, "My hero" dei Foo Fighters, "Nitro" degli Offspring e "Nice guys finish last" dei Green Day.