Weird Al Yankovic, 'Mandatory fun' da record negli USA (nonostante l'etichetta)

Weird Al Yankovic, 'Mandatory fun' da record negli USA (nonostante l'etichetta)

E' stato un po' come se in Italia un disco di Checco Zalone avesse guadagnato la vetta delle chart tricolore a soli sette giorni dalla sua pubblicazione. O, probabilmente, anche di più, perché "Mandatory fun", l'ultima fatica discografica del re della canzone parodistica a stelle e strisce Weird Al Yankovic, ha fatto segnare un primato destinato a rimanere scolpito nella storia della discografia: a soli sette giorni dalla sua pubblicazione, il disco - che include, tra le altre, riletture di Lorde, Pixies, Robin Thicke, Pharrell Williams e molti altri, è il primo album umoristico a salire in vetta alle classifiche di vendita americane in 54 anni di rilevamenti.








Merito senz'altro della freschezza e della bravura dell'artista di Lynwood, che nel corso della sua carriera si è distinto grazie a indimenticabili parodie di Nirvana, Michael Jackson, Coolio e molti altri, ma anche di un'agguerrita campagna di marketing, che l'ha visto distribuire sul Web nel giro di pochi giorni non uno ma ben otto clip abbinate ad altrettante canzoni. Una strategia che ha pagato, ma nella quale l'etichetta di Yankovic - la RCA - non ha creduto: in fase di lancio, il comico chiese ai suoi referenti discografici i budget per realizzare le otto clip, ma i responsabili della label, forse intimoriti da un progetto così ambizioso, gli concessero i fondi per realizzarne solo due. Lui non si diede per vinto, e scelse di stringere accordi con siti umoristici come Funny or Die, College Humor e Nerdist perché si accollassero i costi di produzione, ottenendo, in cambio, l'esclusiva per la messa sul Web. Una scelta rivelatasi vincente, e destinata - forse - a diventare un modello.

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