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NEWS   |   Pop/Rock / 29/06/2014

Bobby Womack, il ricordo dei Rolling Stones

Bobby Womack, il ricordo dei Rolling Stones

Tra i maggiori beneficiari dell'arte di Bobby Womack (morto a 70 anni nella notte tra venerdì e sabato), i Rolling Stones non potevano mancare di commentarne la scomparsa. Il loro ricordo è stato affidato a un messaggio postato sul sito ufficiale in cui Jagger, Richards, Wood e Watts scrivono che "Bobby Womack ha avuto un'enorme influenza su di noi. E' stato un vero pioniere del soul e dell'r&b, con una voce e un modo di scrivere canzoni che ha toccato milioni di persone. Sul palco la sua presenza era formidabile. Il suo talento lo ha messo lassù tra i grandi. Lo ricorderemo, prima di tutto, come un amico".

Proprio grazie a una canzone composta da Womack, "It's all over now" (pubblicata poche settimane prima dall'autore con il gruppo familiare dei Valentinos, la cui versione raggiunse il n.26 delle classifiche r&b americane), gli Stones ottennero nel luglio del 1964 il loro primo numero uno in Inghilterra. Inizialmente, Womack se ne sentì defraudato e la prese male, finché il suo mentore Sam Cooke gli spiegò che grazie al loro successo avrebbe guadagnato molto con i diritti d'autore.





L'incontro faccia a faccia con il gruppo inglese avvenne solo a metà anni Settanta: nel 1975 il soul singer di Cleveland collaborò al secondo album solista di Ron Wood "Now look", mentre nel 1986 Womack cantò nei cori di "Harlem shuffle".

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