Giuseppe Nava, ufficio stampa Rai, annuncia che l’età media del pubblico di ieri sera è ulteriormente scesa (intorno ai 47 anni) e si è alzato il livello di istruzione. Il direttore di Rai Uno, Fabrizio Del Noce, rimanda alla fine della settimana (“è una partita in cinque set”) i commenti articolati su audience e share, sostenendo che come ieri non si sono fatti trionfalismi per i dati in crescita oggi non si faranno lamentazioni per i dati in calo; e indica nella partita dell’Inter (al Nord) e in Elisa di Rivombrosa (al Sud) le punte vincenti della controprogrammazione delle altre reti. Della qualità televisiva, Del Noce si dice entusiasta e parla di “linguaggio innovativo” e di “fluidità dell’inserimento delle canzoni nel programma”. Del Noce chiude con un accenno al “Porta a Porta” speciale, “che andrà bene”, mentre Nava analizza più finemente i confronti fra il dopofestival di quest’anno e quello dell’anno scorso.
“Ho dormito bene e svegliandomi ho visto vicino a me i miei amici sorridenti: e questo è un buon segnale” esordisce Tony Renis, che ribadisce la sua intenzione di fare della musica la protagonista di questo Festival. A proposito del fatto che la compilation, che esce domani, non è completa, dà la colpa “a una multinazionale becera” (che non ha consentito l’inclusione del brano di Paolo Meneguzzi), e auspica grandi risultati di vendita per il disco. Accenna alla “famigerata FIMI” e alla contrapposizione che ha opposto l’associazione discografica alla RAI: “Domani mattina, i presidenti delle quattro major - quattro, perché Piero La Falce della Universal ci ha aiutato e diventerà un eroe - saranno gli sconfitti, e i loro padroni li dovranno cacciare” dichiara duramente Renis, che sostiene di aver voluto personalmente il prezzo conveniente (13,90 euro) al quale sarà messo in vendita il disco e affida alle radio il compito di promuovere le canzoni del Festival fino all’estate.
“Ho dormito bene e svegliandomi ho visto vicino a me i miei amici sorridenti: e questo è un buon segnale” esordisce Tony Renis, che ribadisce la sua intenzione di fare della musica la protagonista di questo Festival. A proposito del fatto che la compilation, che esce domani, non è completa, dà la colpa “a una multinazionale becera” (che non ha consentito l’inclusione del brano di Paolo Meneguzzi), e auspica grandi risultati di vendita per il disco. Accenna alla “famigerata FIMI” e alla contrapposizione che ha opposto l’associazione discografica alla RAI: “Domani mattina, i presidenti delle quattro major - quattro, perché Piero La Falce della Universal ci ha aiutato e diventerà un eroe - saranno gli sconfitti, e i loro padroni li dovranno cacciare” dichiara duramente Renis, che sostiene di aver voluto personalmente il prezzo conveniente (13,90 euro) al quale sarà messo in vendita il disco e affida alle radio il compito di promuovere le canzoni del Festival fino all’estate.
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