Uno studio geografico-musicale: il metal sinonimo di ricchezza e felicità

Certo, ci sarà anche il truculendo corredo - per lo più iconografico - fatto demoni, sale da tortura medioevali, cadaveri, mostri e chi più ne ha più ne metta, senza contare i messaggi espressi nei testi, che per argomento hanno tutto tranne che la serenità, ma - mai come in questo caso - l'apparenza inganna: secondo uno studio condotto dal CityLab - The Atlantic in collaborazione con il Martin Prosperity Institute, la produzione e il consumo di musica metal in tutte le sue sfumature - heavy, doom, grind, celtic eccetera - sarebbe direttamente proporzionale alla prosperità del paese al quale i dati sono riferiti.

Per dare un'idea della tesi il firmatario dell'indagine, Richard Florida, ha utilizzato questa cartina:

https://images.rockol.it/jJ2i9ylw9lsjifAMekvjJuAF9hA=/700x0/smart/http%3A%2F%2Fcdn.theatlantic.com%2Fnewsroom%2Fimg%2Fposts%2F2014%2F05%2Fheavy_metal%2F0b18e7af8.png


Basata sui dati raccolti da metal-archives.com, la mappa indica la percentuale di metal band per 100.000 abitanti, con - in ordine decrescente dal rosso all'azzurro più chiaro - la densità di gruppi per abitanti. Senza essere esperti geografi è impossibile non notare come il dato più alto - oltre 50 metal band ogni 100mila abitanti - sia stato fatto segnare da Svezia e Finlandia, due dei tre paesi scandinavi (l'altro, la Norvegia, segue a ruota con oltre 26 band ogno 100mila abitanti) considerati le nazioni a più alto tenore di vita al mondo. Alle spalle dei campioni nordici si piazzano quelli che vengono considerati i paesi occidentali, quindi USA, Canada, quelli aderenti all'Unione Europea, Australia e Nuova Zelanda, che staccando di oltre 10 punti i paesi come Brasile e Russia, lasciando il fanalino di coda all'Africa subsahariana che segue - di poco - colossi come India e Cina.

Al netto degli ovvi retaggi culturali che abbiano portato a questa distribuzione e di qualche vistosa contraddizione - nell'Europa continentale il paese con più gruppi metal è la Grecia, che dagli standard scandinavi è, oggi più che mai, lontana - quale conclusione trarre? "Per quanto strano possa sembrare, il metal fiorisce non dalle scorie dell'alienazione e dell'ineguaglianza ma nell'humus della prosperità post-industriale", chiarisce Florida: "Alla fine tutto torna: anche nuove forme musicali potrebbero nascere in gruppi emarginati, tra l'ingustizia e il disagio, ma solo società nettamente avanzate possono permettersi di crearci attorno un'industria in grado di diffondere, e - soprattutto - giovani consumatori pieni di tempo libero in grado di poterla mantenere". In pratica, il classico cane che si morde la coda...

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.