La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.
Lo ska punk californiano
dei Suicide Machine
per breve tour
in Italia
fa tappa a Bergamo
SUICIDE MACHINES
VENERDI 27 FEBBRAIO
ZINGONIA (BG)
@ MOTION
CORSO EUROPA 10
support band: NO RELAX (chitarrista degli SKA P)
APERTURA CANCELLI: 21:00
INIZIO CONCERTO: 22:00
PREZZO BIGLIETTO: 13 EURO
INFOLINE: 339 4157831
WWW.AFCONCERTI.COM
La formazione ufficiale della band ska-punk californiana dei Suicide Machines (nata a Detroit, nell'anno 1991) vedeva schierati a fianco di Jason Navarro (vocalist) e Dan Lukacinsky (chitarra) anche Jason Brake (basso) e Stefan Rairigh (batteria). Ma questi ultimi, all'inizio del '93, dopo poco meno di due anni, lasciano la formazione. Così la band ha registrato nel '93 con Derek Grant, il nuovo batterista, il primo demo contenente le versioni originali di "Hey!" e "Too much". Subito dopo ha registrato anche quella che è stata definita la canzone del furgone "The vans' song" (7 pollici del '93 per la Youth Redention Records) e le 13 canzoni che hanno formato il demo "Green World" del 1994 per la Old Skool Records.
Poco dopo la pubblicazione di “Green World” la formazione subisce una nuova modifica con l'ingresso di due nuovi membri; Dave Smith e Royce Nunley.
Nuova formazione, nuovo demo tape: la band registra e pubblica "Skank for brains" in collaborazione con The Rudiments per la Dill Records/Beach Recordings.
Le 10 canzoni su questo cd includono le versioni originali di "Real You" e "New Girl". Il 1995 è l'anno che segna il salto di qualità dei Suicide Machines, che partono per il loro primo tour in tutti gli Stati Uniti e soprattutto firmano un contratto con la Hollywood Records per la quale hanno pubblicato 4 dischi.
Il primo, Destruction By Definition (1996) viene notato e lodato dalla stampa specializzata e in particolare la stampa alternativa lo dichiara album dell'anno per la scena ska punk americana.
A soli due anni di distanza, nel 1998, esce anche Battle Hymns, sempre per la Hollywood Rec. Quell'anno segna ulteriori cambiamenti nella line up sempre “in divenire” della band: il batterista Erin Pitman entra velocemente e se ne va altrettanto velocemente lasciando il posto a Ryan Vandeberghe.
Il 2000 vede la pubblicazione del disco omonimo Suicide Machines (2000), seguito l'anno successivo da Steal This Record (2001) anche questi targati Hollywood Rec. A coronare il successo di questi due lavori, la band parte per un lunghissimo tour che ha toccato Stati Uniti, Canada, Giappone ed Europa.
Non paghi del successo internazionale che li ha investiti, i Suicide tornano al lavoro pubblicando, nel giugno del 2003 “A Match and Some Gasoline” per l'etichetta indie SideOneDummy.
Lo ska punk californiano
dei Suicide Machine
per breve tour
in Italia
fa tappa a Bergamo
SUICIDE MACHINES
VENERDI 27 FEBBRAIO
ZINGONIA (BG)
@ MOTION
CORSO EUROPA 10
support band: NO RELAX (chitarrista degli SKA P)
APERTURA CANCELLI: 21:00
INIZIO CONCERTO: 22:00
PREZZO BIGLIETTO: 13 EURO
Prevendite abituali
INFOLINE: 339 4157831
WWW.AFCONCERTI.COM
La formazione ufficiale della band ska-punk californiana dei Suicide Machines (nata a Detroit, nell'anno 1991) vedeva schierati a fianco di Jason Navarro (vocalist) e Dan Lukacinsky (chitarra) anche Jason Brake (basso) e Stefan Rairigh (batteria). Ma questi ultimi, all'inizio del '93, dopo poco meno di due anni, lasciano la formazione. Così la band ha registrato nel '93 con Derek Grant, il nuovo batterista, il primo demo contenente le versioni originali di "Hey!" e "Too much". Subito dopo ha registrato anche quella che è stata definita la canzone del furgone "The vans' song" (7 pollici del '93 per la Youth Redention Records) e le 13 canzoni che hanno formato il demo "Green World" del 1994 per la Old Skool Records.
Poco dopo la pubblicazione di “Green World” la formazione subisce una nuova modifica con l'ingresso di due nuovi membri; Dave Smith e Royce Nunley.
Nuova formazione, nuovo demo tape: la band registra e pubblica "Skank for brains" in collaborazione con The Rudiments per la Dill Records/Beach Recordings.
Le 10 canzoni su questo cd includono le versioni originali di "Real You" e "New Girl". Il 1995 è l'anno che segna il salto di qualità dei Suicide Machines, che partono per il loro primo tour in tutti gli Stati Uniti e soprattutto firmano un contratto con la Hollywood Records per la quale hanno pubblicato 4 dischi.
Il primo, Destruction By Definition (1996) viene notato e lodato dalla stampa specializzata e in particolare la stampa alternativa lo dichiara album dell'anno per la scena ska punk americana.
A soli due anni di distanza, nel 1998, esce anche Battle Hymns, sempre per la Hollywood Rec. Quell'anno segna ulteriori cambiamenti nella line up sempre “in divenire” della band: il batterista Erin Pitman entra velocemente e se ne va altrettanto velocemente lasciando il posto a Ryan Vandeberghe.
Il 2000 vede la pubblicazione del disco omonimo Suicide Machines (2000), seguito l'anno successivo da Steal This Record (2001) anche questi targati Hollywood Rec. A coronare il successo di questi due lavori, la band parte per un lunghissimo tour che ha toccato Stati Uniti, Canada, Giappone ed Europa.
Non paghi del successo internazionale che li ha investiti, i Suicide tornano al lavoro pubblicando, nel giugno del 2003 “A Match and Some Gasoline” per l'etichetta indie SideOneDummy.