Dave Grohl ha fatto un po' di luce su quello che i fanno dovranno aspettarsi dall'ottavo disco di inediti dei suoi Foo Fighters. Durante un'intervista rilasciata a Billboard, il leader della band è stato piuttosto chiaro sulla natura prorompente del successore di "Wasting light", dichiarando: "Ci sono inni da stadio che fanno spavento. Forti del grande successo dello scorso album, ho anche pensato 'Adesso potremmo permetterci di diventare strani'. Se avessimo voluto avremmo potuto fare uno di quei pazzi e tristi dischi alla Radiohead e spaventare tutti. Ma poi mi son detto, fanc**lo."
L'ex Nirvana ha poi proseguito: "Invece di buttare fuori questi grand cori, perché questo è quello che facciamo, li stiamo buttando nel mezzo di parti strumentali che vi coglieranno di sorpresa."
Il disco, ancora senza titolo, è stato registrato in otto differenti città americane, ovvero Chicago, Austin, Nashville, Los Angeles, Seattle, New Orleans, Washington DC e New York e, come noto, le sessioni di registrazioni sono state inserite nella serie tv della HBO, diretta da Grohl: "Dopo aver realizzato 'Sound City' ho capito che l'accoppiata musica e documentario è vincente perché le storie danno sostanza e profondità alle canzoni, il che funziona per avere una maggiore connessione con le emozioni. Quindi ho pensato 'voglio farlo di nuovo, ma invece di entrare semplicemente in uno studio raccontandone la storia, voglio viaggiare per l'America raccontandone la storia."