Aveva detto di andare in pensione, ma evidentemente deve averci ripensato. E - immaginiamo - ci saranno fior di promoter intenti a mangiarsi le mani, in questo momento, perché il ritorno sul un palco di un nome come quello di Phil Collins è uno di quegli eventi per i quali gli impresari sono disposti a ingaggiare guerre spietate da combattere a suon di milioni. Lui, che evidentemente dopo tanta inattività deve aver optato per un ritorno non esattamente in pompa magna, non ha preferito agli stadi o alle arene i club medio-grandi, né qualche prestigioso studio televisivo o un esclusivo evento benefico, ma un palco di una scuola media.
L'epifania dell'ex Genesis ha infatti avuto luogo sul palco dell'auditorium della Miami Country Day School, durante l'annuale concerto di primavera: attorniato da giovanissimi musicisti, il cantante e batterista prima ha offerto al pubblico la sua vecchia hit "In the air tonight", per poi andare a sconfinare addirittura nel repertorio della sua vecchia band con "Land of confusion", da "Invisible touch" del 1986.
"Ero nervoso", ha spiegato la star, che ha passato la sua carriera a incantare il pubblico ai quattro angoli del globo: "Lo so che faccio questo lavoro da una vita, ma tutte le volte penso: 'Sarò abbastanza bravo?'. C'erano tutti quei ragazzini... e mi hanno fatto sentire parte della loro band. Sono stati grandi".
Che questi possano essere i prodromi di un ritorno in attività definitivo è difficile dirlo. Di certo, negli ultimi mesi, Collins ha dichiarato di voler collaborare con Adele all'ideale seguito del fortunatissimo "21" , e - prima ancora - ventilato la possibilità di una reunion coi Genesis . Di certo, però, ad oggi non c'è nulla. Se non un concerto di fine anno in una scuola media americana...