Offspring: 'Il punk oggi? Rimanere coerenti'

Offspring: 'Il punk oggi? Rimanere coerenti'
Credits: Marta Coratella / Concessione in uso a Rockol
Il loro disco non sta andando granché bene. “Splinter” è questa settimana sceso al 52esimo posto (ma al massimo ha raggiunto il 30esimo) della classifica di Billboard, dopo poco più di un mese. Ma Dexter Holland e Greg Kriesel non sembrano preoccuparsene, mostrandosi in forma durante un incontro con la stampa. La polemica con i Guns N' Roses sul titolo dell'album (vedi News), è ormai preistoria. “Erano dieci anni che andavano in giro a dire che sarebbero usciti con un nuovo album intitolato 'Chinese democracy'. Era diventato quasi uno scherzo. E quindi, per divertirci, abbiamo fatto uno scherzo anche noi, sapendo che non saremmo mai incorsi in azioni legali perché non esiste il copyright sui titoli degli album”. Il disco segna anche la dipartita del batterista Ron Welty. Al suo posto Atom Willard, proveniente dai Rocket From The Crypt. “Abbiamo suonato insieme per così tanto tempo e, se da un lato noi tre abbiamo avuto lo stesso modo di sentire le cose, Ron è cresciuto in modo diverso. Si stavano costruendo barriere e tensioni. Ne abbiamo parlato e tutti insieme abbiamo deciso che era giunto il momento di un cambiamento”. “Splinter” è stato prodotto da un mostro sacro del rock anni '90 come Brendan O'Brien (Pearl Jam, Soundgarden, Korn, Stone Temple Pilots, Black Crows e Rage Against The Machine), per la seconda volta con gli Offspring. “E' una persona concreta e divertente. Rispetto alla prima collaborazione con lui, questa volta ci siamo sentiti più a nostro agio. Possiamo adesso dire di essere amici, e possiamo anche dire di averlo conosciuto prima che vincesse il Grammy Award con Bruce Springsteen. Il suo contributo è stato fondamentale. Ha un'ottima conoscenza dei macchinari da studio e sa come tirar fuori suoni diversi e ogni volta nuovi. Ci ha dato la possibilità di provare tutto ciò che la tecnologia può offrire. A volte passavamo tutta la mattinata a sperimentare suoni e ha dato all'album un'attitudine da live in studio, molto spontanea”. Fra le canzoni del nuovo disco, Dexter e Greg si dichiarano affezionati a “Da Hui”, ispiratagli dalla gang di surfer hawaiani chiamata appunto Da Hui. “Gli abbiamo conosciuti tramite un amico che già aveva lavorato con loro. Volevamo scrivere una canzone sul surf. Alle Hawaii bisogna portare molto rispetto per i locali, altrimenti ti menano. Se butti la cenere per strada, ad esempio, vieni trattato in modo molto duro dalle gang locali. La canzone parla di questo”. Il brano di apertura, “Neocon”, è invece una critica al movimento dei neoconservatori. “Sono davvero dei pazzi. Vogliono un impero e non il bene della gente. Purtroppo questo movimento aumenterà le guerre in Medio Oriente, perché il modo che hanno per dimostrare la loro potenza è combattere sempre più guerre”. Al di fuori degli schemi il brano di chiusura, “When you're in prison”, dal sapore retrò e in stile anni Trenta, dedicata ad un amico andato in prigione a cui la band ha consigliato “di non piegarsi mentre fai la doccia”. “The worst hangover ever” è un'altra canzone scritta per divertimento. “A noi piace bere e parla delle conseguenze delle sbronze. Alcuni possono percepirla come fuorviante per i giovani, ma tratta l'argomento in modo spensierato”. Riguardo all'elezione del loro nuovo governatore, Arnold Schwarzenegger – gli Offspring sono californiani – sono abbastanza scettici. “Solo in California si potevamo avere un governatore come lui, ma speriamo che faccia del suo meglio. Noi avevamo votato per Jack Grisham, cantante dei T.S.O.L., una delle band che più preferiamo. È arrivato 135esimo su 135, neanche tanto male…”. E delle imminenti elezioni negli Stati Uniti? “Gli elettori sono divisi più che mai, quasi al livello - se non oltre - del Vietnam. Noi non voteremo per Bush. Se Dio potesse votare, non voterebbe nessuno di loro. C'è anche un comitato di azione politica dei cantanti punk, guidato da Fat Mike dei Nofx e dai ragazzi dei Bad Religion, chiamato proprio “Rock against Bush”. Spero che abbia presa sui votanti”. E, a proposito di punk, cosa vuol dire per gli Offspring essere punk oggi? “Adesso il punk è più commercializzato di prima. Il punk nel 2004 vuol dire anche Avril Lavigne e le sue t-shirt, ma noi siamo cresciuti ascoltando band che avevano testi significativi e trasmettevano messaggi importanti. Per noi, essere punk vuol dire essere rimasti sempre noi stessi”. La band si esibirà in Italia il prossimo 28 febbraio al Filaforum di Assago.
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