Pete Doherty sui Libertines a Hyde Park: 'Guadagnerò mezzo milione di sterline'
Il discorso, in estrema sintesi è questo: sì, lo facciamo per soldi. E non ce ne vergognamo affatto. Pete Doherty è stato molto franco riguardo alla reunion che vedrà i Libertines protagonisti il prossimo 5 luglio sul palco di Hyde Park. Il cantante, autore e chitarrista, sentito dai cronisti del New Music Express, non solo ha ammesso come il cachet sia alla base della rimpatriata con l'ex compagno di band Carl Barat, ma che la filosofia di base del gruppo sia quella di guadagnare.
"I critici cosa pensano ci spinga a farlo?", si è domandato la scostante rockstar britannica: "Abbiamo firmato un contratto con la Rough Trade, giusto? Beh, l'abbiamo fatto per soldi. E' perfettamente nello spirito del nostro gruppo suonare a Hyde Park per soldi. Di cosa cazzo stiamo parlando? Sarà uno spettacolo di grande rock'n'roll".
"Lo so, fa schifo", ha continuato Doherty: "L'ultima volta che ci siamo riuniti (a Reading e Leeds, nel 2010, ndr), io e Carl ci siamo messi in tasca circa 240mila sterline, al netto delle tasse. Ma allora nel cachet erano comprese anche altre spese. Questa volta credo che io e lui riusciremo a intascare qualcosa come mezzo milione di sterline".
A margine, il gruppo ha fatto sapere di voler tenere una data di prova - dove e quando, non è ancora stato comunicato - aperta gratuitamente al pubblico: "Ci sarà uno show di riscaldamento", ha spiegato sempre Doherty all'NME, "E' sarà gratuito, in modo che la gente che non potrà venire a vederci a Hyde Park possa comunque assistere a un nostro concerto".