In Gran Bretagna gli addetti ai lavori stanno iniziando ad interrogarsi
sul futuro del programma televisivo “Pop Idol”: l’idea sembrava vincente,
ma forse inizia già a mostrare la corda. Almeno per quanto riguarda le
vendite discografiche, perché poi il numero di telespettatori è stato
discreto. Le cifre delle vendite sono impietose. Il primo giorno Will
Young, il vincitore della prima edizione, riuscì a piazzare 400.000 copie
del suo singolo “Evergreen”; il primo giorno Michelle McManus, la
vincitrice dell’edizione conclusasi pochi giorni fa, del suo singolo “All
this time” ne ha vendute solamente trentamila. E di queste diecimila nella
sua città, Glasgow. Il confronto successivo è ancor più crudele. Mentre al
termine della prima settimana completa nei negozi “Evergreen” finì con un
trionfo debordante, 1.100.000 copie, “All this time” alla fine della prima
giungerà sì e no a 100.000: la differenza è di un milione di copie.
Certamente la diversità tra i due personaggi è molto forte: Will Young
carinissimo (e specialmente non ancora dichiaratosi gay), la McManus
decisamente in sovrappeso. Ma forse un milione di copie sono un po’ tante,
e ci si chiede se potrà mai esserci un “Pop Idol 3”.
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