Caparezza, 'Museica': 'Parto dall'arte per interpretare la vita' Videointervista

Caparezza, 'Museica': 'Parto dall'arte per interpretare la vita' Videointervista

Signore e Signori fatevi avanti, prego. Apre oggi "Museica", il nuovo museo della musica di Caparezza, fondatore del Capaismo, la corrente artistica degli anni '10 che non è una corrente, ma che nel suo essere una non-corrente può sempre diventarlo. Una maniera un po' contorta dell'ideatore per dirci semplicemente "E' il mio personale modo di interpretare tutto. Infatti nell'album 'Museica' c'è di tutto. E' eterogeneo, ha influenze di diverso genere, vari argomenti ed è tutto surreale. Questa mistura crea il Capaismo." 

Caparezza ha votato il suo disco - il sesto, in uscita il prossimo 22 aprile - all'arte, alla storia dell'arte e al suo personale modo di intenderla: le 19 tracce che compongono la "galleria musicale" partono tutte da un'importante opera del XX secolo. Dall'approfondimento e dal trasporto da esse generato è nata la sua nuova musica. L'idea, la scintilla è scattata ad Amsterdam, di fronte alla "Natura morta con Bibbia" di Vincent Van Gogh (raffigurato alle sue spalle nella nostra videointervista qui sotto): "E' nato tutto ad Amsterdam dove sono andato per entrare nel museo di Van Gogh che conoscevo in maniera superficiale. Lì ho imparato molto, aiutato dalla voce dell'audioguida che spiegava i quadri sulla base di musica classica. Questo mio trasporto mi ha dato lo spunto per creare un album che fosse una sorta di audioguida."

Dmitry Vrubel e "My God, help me to survive this deadly love", Francis Bacon e "Three studies of Lucian Freud", Francisco Goya e "Saturno che divora i suoi figli", Marcel Duchamp e "L.H.O.O.Q.", Andy Warhol e la "Banana", Lucio Fontana e "Concetto spaziale, attesa" tra gli altri hanno contribuito a ispirare l'artista. 

Contenuto non disponibile



"Museica" è anche il nuovo primo album

di Caparezza, per due motivi.

Il primo è legato ai contenuti: "Per la prima volta parlo di quello che mi piace, ovvero l'immaginazione e la creatività", ha confessato lui durante l'incontro con la stampa avvenuto - guarda caso - al Museo Fondazione Luciana Matalon di Milano. E ha poi proseguito: "L'immaginazione, la creatività che ho inquadrato nel mondo dell'opera d'arte. Qui c'è il mio amore per l'immaginazione. E' un museo della mia musica, un inno, un omaggio alla cosa che mi mancherà di più quando morirò. La creatività. Ho lasciato fuori quell'arte che cercava di ricreare la realtà, raccontando l'essere umano con perfezione. Ho inserito l'arte che tentava di dare la visione artistica della realtà, il punto di vista dell'artista. In alcuni casi ho cercato di spiegare, anche in maniera didascalica le varie correnti.".



Il secondo è legato al ruolo di produzione artistico che l'artista di Molfetta ha deciso di ricoprire: "In realtà ho prodotto anche il mio primo disco che però era hip-hop e di soli campioni, quindi molti più facile. Poi con gli altri 4 dischi avevo troppi musicisti intorno a me e non me la sentivo di portare a termine un lavoro del genere. Sono stati dischi in crescita quindi per questo, il sesto, mi son sentito pronto. Se non ora, quando? mi son detto e mi son accollato la responsabilità di questo lavoro in toto. Vorrei fare questo un giorno, produrre dischi per gli altri."
Ma qui dentro sono racchiusi anche il suo atavico amore per la scrittura (il brano "China town", china come inchiostro non come esonimo di Cina, ne è un esempio) e per i dischi: "'Cover' è un brano che passa in rassegna tutti quei dischi che hanno delle copertine passate alla storia. Ovviamente sono tutti signori album, opere complete."

In collaborazione con
Michael Franti , intercettato "non si sa come, a Bali nella giungla non chiedetemi perché", Caparezza ha realizzato "E' tardi": "Volevo fare un pezzo con un rapper conscio, che non parla di sé ma di tematiche. Anche lui ormai non lo si può più definire rapper perché ama mischiare, come me. Gli ho chiesto di lavorare con me sul pezzo, lui ha trovato uno studio di registrazione e mi ha mandato la sua parte. E' stato gentilissimo, è uno dei miei miti."
Sempre parlando di miti, "Museica" è stato registrato a Molfetta e mixato a Los Angeles alla corte di Chris Lodge Alge (James Brown, Green Day, Joe Cocker, Tina Turner, Aerosmith).

Caparezza sarà nuovamente in tour a partire dal prossimo giugno, per una serie di date in giro per la penisola: "Dal vivo ci sarà una formula energica anche perché questo è il disco di un quarantenne adolescenziale. Cercherò di dire le mie cose a modo mio, giocandoci e con passione. Ci saranno i miei soliti giocattoloni e cercheremo di riprodurre l'artwork. L'album in assoluto con più chitarre elettriche e più violenza e quindi mi aspetto di riportare un minimo di questa potenza sul palco. Il palco è la mia isola felice perché è altro dai normali cicli della vita."
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.