Primo dei sette show, ieri sera, con i quali Lady Gaga chiuderà la vita terrena della famosa Roseland Ballroom di New York. La sede attuale è del 1958, ma il nome risale al 1919, quando il locale si trovava tra la 51esima e Broadway. La Ballroom, dalla capienza di 3500 spettatori, è stata rinnovata ad inizio degli anni '90 e diventò un posto perfetto per band la cui fama era in crescita e che volevano attirare l'attenzione esaurendo posti di medio calibro prima di fare il salto verso i palazzetti, o per nomi di fama che volevano esibirsi in un posto più ristretto.
Ieri sera, giorno peraltro del ventottesimo compleanno della signorina Germanotta, Gaga si è esibita per sessanta minuti esatti. Dopo aver iniziato - come riporta "Billboard" - in maniera volutamente spoglia con "Born this way", l'artista ha poi snocciolato altri dieci brani cambiandosi d'abito "solamente" quattro volte. Sul palco, oltre a parecchie rose in omaggio al nome del locale, una riproduzione della Lower East Side con tanto di vagone del metrò della linea F e lettere al neon a comporre la scritta "176 Stanton Street", ovvero il suo vecchio indirizzo. Il concerto, fa notare "Billboard", è stato più un evento da club, uno show per gli aficionados, che una anticipazione del suo prossimo tour "ArtRave: The Artpop Ball". Ultima esibizione al Roseland il prossimo 7 aprile. Il setlist:
Born this way (al piano)
Black Jesus - Amen fashion
Monster
Bad romance
Sexx dreams
Dope
You and I
Just dance
Poker face (piano)
Artpop (interlude)
Applause
G.U.Y.