In DVD, dal 20 maggio, la storia di Syd Barrett e dei Pink Floyd

In DVD, dal 20 maggio, la storia di Syd Barrett e dei Pink Floyd

Era ricco, visto che a quanto pare lasciò quasi 2 milioni di sterline, ma si vestiva praticamente come un barbone. E probabilmente non sapeva neanche quanto avesse in banca. Fuori dal gruppo dal 6 aprile 1968, pubblicò due album, entrambi nel 1970, poi si chiuse in se stesso.

Avvicinare Syd Barrett con una scusa, a Cambridge, e fargli qualche domanda. Questo il sogno proibito di tutti i giornalisti musicali, ma probabilmente anche di molti fan dei Pink Floyd. Peccato che pochi ci abbiamo provato. E ancor meno vi siano riusciti. Perso in una mente sconvolta dalle spaventose quantità di LSD prese tra fine '67 e inizio '68, secondo quasi tutti; ma un po' ci "faceva", secondo altri, per i quali Syd in realtà non era poi così perso in ciò che rimaneva dei suoi trip di un tempo. Comunque un personaggio quasi inavvicinabile, che nella bella cittadina universitaria inglese usciva poco dalla sua modesta casa in St Margaret’s Square. Dove morì nel luglio 2006, seppellendo con sé i sogni proibiti - e un po' voyeuristici - di tanti amanti dell'epopea floydiana.













In attesa del prossimo grosso appuntamento con la storia dei Floyd, "The Pink Floyd exhibition - Their mortal remains", mostra multimediale che sarà inaugurata il prossimo 19 settembre alla Fabbrica del Vapore di Milano, c'è da registrare un'altra interessante scadenza sonica. Il 20 maggio infatti sarà disponibile "Syd Barrett - The Pink Floyd & Syd Barrett story", un doppio DVD inizialmente pubblicato nel 2001 ma presto andato fuori catalogo; ora in versione espansa, e in Dolby Digital Stereo, il lavoro tocca i 214 minuti di durata. Su etichetta Eagle, con distribuzione Edel Italy, “The Pink Floyd & Syd Barrett story”  racconta le completa e bizzarra storia del Crazy Diamond con il contributo di tutti i membri dei Floyd (David Gilmour, Rick Wright, Roger Waters e Nick Mason) oltre ad amici, manager, esponenti dell'entourage, Graham Coxon dei Blur, l'ex fidanzata Libby Chisman, Jerry Shirley degli Humble Pie e semplici fan.  Tra i pezzi si ascoltano "Shine on you crazy diamond", "Interstellar overdrive", "Arnold Layne" e "See Emily play".












Secondo quanto riferì sua sorella, Syd decise di guardare il documentario quando la BBC lo mise in onda. Lo trovò "troppo rumoroso" ma si divertì un mondo a vedere Mike Leonard, da lui ritenuto il suo maestro, e a riascoltare dopo tanti anni "See Emily play".
 

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