Un anno fa moriva Franco Califano, cantautore simbolo della romanità nato il 14 settembre 1938 a Tripoli, Libia, da genitori italiani e che raggiunse il grande successo con "Tutto il resto è noia", il suo quarto album in studio, pubblicato del 1976. Il 30 marzo 2013 si è spento per un arresto cardiaco nella sua casa ad Acilia; aveva 74 anni.
"Er Califfo" debuttò discograficamente nel 1972 con "'N bastardo venuto dar sud" e, con 24 dischi all'attivo in quasi trent'anni di carriera, pubblicò il suo ultimo album "C'è bisogno d'amore" nel 2009; fu inoltre autore di storici brani come, tra gli altri, "Minuetto" di Mia Martini (scritto a quattro mani con Dario Baldan Bembo), "Un grande amore e niente più" di Peppino Di Capri e "E la chiamano estate" di Bruno Martino, con il quale co-firmò il pezzo.
Malato da tempo, alcuni anni prima di morire Califano aveva invocato per sé la legge Bacchelli - norma per l'ottenimento di un compenso straordinario vitalizio, assegnabile ai cittadini che si sono distinti nel mondo della cultura, delle arti, dello spettacolo e dello sport e che vivono in situazioni di indigenza - per poi smentire poco tempo quanto da lui stesso dichiarato, rettificando: "Non ho bisogno di niente. Adesso io dichiaro che non voglio nulla. E se ho detto qualcosa di sconveniente, posso aver sbagliato e chiedo scusa."
In questi giorni la voce di "La mia libertà" è ricordata con una serie di iniziative ed eventi: a partire dal via libera ottenuto dal gruppo PDL dal consiglio comunale di Roma per intitolare una via o una piazza all'artista, al concerto tributo che si è tenuto il 28 marzo a Piacenza, con i musicisti del maestro e, come ospite d'onore, Pierfranco Bruni autore del libro dedicato al Califfo "Sulla punta di una matita non sono passati secoli".
Anche il comune di Ardea - dove è stato sepolto, per sua richiesta vicino al fratello e al cugino - lo ricorderà oggi con una messa nella cappella del cimitero di Via Strampelli a cui seguirà un concerto tenuto dalla Filarmonica Città di Ardea con gli interventi di Gianfranco Butinar e Alberto Laurenti. Tra i presenti ci saranno anche Gianluca Grignani e il direttore d'orchestra Adriano Pennino.
Per il prossimo novembre è attesa la pellicola cinematografica dedicata all'artista, dal titolo "Califano, l'ultimo concerto" e firmata da Stefano Calvagna che narra degli ultimi 10 anni di vita di Califano: "Si vedono le sue solitudini, le sue debolezze e insicurezze, ma anche la sua cosa bella che erano la generosità e la forza di ricominciare", ha dichiarato il regista romano all'Ansa.