Francesco Renga, videointervista: "‘Tempo reale’, cambiamento artistico e umano"

Francesco Renga, videointervista: "‘Tempo reale’, cambiamento artistico e umano"

Sembra proprio che il 2014 sia un anno di grande cambiamento per Francesco Renga: un nuovo album, “Tempo reale”, nei negozi dall’11 marzo, una nuova etichetta discografica, la Sony, un nuovo produttore, Michele Canova, ed un rinnovato approccio alla vita. Reduce dal successo sanremese, (“Inaspettato, non pensavo di essere così popolare sui social network e su Internet, proprio io che non vado d’accordo con la tecnologia”) e da una parentesi messicana, il cantante si presenta alla stampa intervenuta alla presentazione milanese della sua nuova fatica in studio con un grande sorriso. “Sono ancora un po’ provato dal fuso orario, fino a qualche ora fa ero in Messico, dove ho presentato ‘Mi voz’, raccolta di canzoni che sono state molto famose in Italia ma anche in america latina. Ho scelto una rosa di successi molto ampia che ho tradotto poi in spagnolo. Si tratta di un progetto articolato, a trecentosessanta gradi, per presentarmi come artista e introdurmi nel mercato latinoamericano. E’ un passo propedeutico all’uscita di ‘Tempo reale’. Questo progetto rientra nella mia necessità di cambiamento e di rinnovamento. Negli ultimi quattro anni ho sentito l’esigenza di una ventata di novità, anche grazie alla Sony. Confrontarmi con persone diverse mi ha dato la possibilità dal punto di vista professionale e umano di rileggere ciò che sono io, ciò che sono diventato”, racconta l’artista.
“Non si tratta di un cambiamento drastico dovuto a malcontento, è solo una naturale conseguenza della mia evoluzione personale. Ho sempre avuto l’esigenza di sperimentare: mettermi in discussione è stato sempre un mio modus operandi”, prosegue l'artista. “In questi quattro anni di silenzio, a parte la parentesi sanremese di due anni fa, ho avuto la possibilità di fermarmi e di vivere la vita reale, accorgendomi di quanta voglia ha il nostro Paese di cambiare. Ho potuto constatare quanto sia latente la speranza negli individui, oggi. Viaggiando, inoltre, ho potuto osservare con occhio esterno come l’Italia sia immobile e ferma, incapace di reagire. Tutti questi elementi combinati insieme sono stati il motore anche del cambiamento nel mio lavoro”, afferma Renga.
“Ho scelto questo titolo perché mi piaceva l’ossimoro ‘tempo reale’. Il tempo è qualcosa di talmente astratto che accostarlo alla realtà è a dir poco surreale. Mi piaceva molto anche il concetto del percepire il tempo reale, quanto io fatichi a rendermene conto e come mio figlio di sette anni sappia perfettamente di cosa si tratta. Ormai è ineludibile. Ad esempio, ero in Messico, postavo dei contenuti sui social network e dall’altra parte del mondo mi rispondevano in tempo reale, appunto. Mi affascina e mi spaventa al tempo stesso. Il rischio più grande è lasciarsi assorbire talmente tanto dall’essere protagonisti ventiquattro ore su ventiquattro da ritrovarsi a fine giornata senza aver vissuto veramente”, prosegue l’artista.
Sono tanti i musicisti che hanno collaborato al nuovo lavoro del cantante bresciano: nomi come Vinnie Colaiuta, Reggie Hamilton, Jeff Babko e Michael Landau. Anche tra gli autori, oltre ad Elisa che ha scritto per Renga il brano sanremese “Vivendo adesso”, sono da ricordare Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Kekko Silvestre dei Modà, Fortunato Zampaglione, Diego Mancino, Roberto Casalino ed Ermal Meta: “La scelta dei musicisti è stata affidata all’esperienza di Michele Canova, con il quale ho fatto un lavoro a livello di composizione molto serrato. Gli ho portato settanta brani, lui ne ha salvati solo cinque. Rientra nel cambiamento, la scelta di qualcosa di nuovo per poter usare la mia voce in maniera differente. Per quanto riguarda gli autori invece, sono riuscito a vincere la mia timidezza e ha chiamato degli amici chiedendogli d scrivere per me, un risultato inaspettato. Parlando di Kekko, il percorso dei Modà mi ha sempre affascinato. Ho nel mio passato l’esperienza in una band, questo è un punto in comune tra di noi, e trovo che Kekko sia un notevole interprete di una realtà che appartiene ad un pubblico giovane e dinamico”, afferma il cantante.

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Si apre una piccola postilla sul Festival di Sanremo: “Senza nessuna ipocrisia, posso dire che l’obiettivo che ci eravamo prefissati è stato raggiunto. Volevo presentare questo disco, a cui tengo molto. E’ indubbio che la vittoria a quel punto del ‘gioco’ ci sta. Essendo un gioco, però, devi anche accettare che ci sia poi un finale diverso da ciò ch ti aspettavi tu. Mi è dispiaciuto per Elisa, più che per me, che ci teneva molto. Non ero andato per vincere, ma per presentare i miei brani in una vetrina tanto importante come il Festival. Mi interessava anche partecipare all’edizione di Fazio, era l’unico presentatore che mi mancava”, dice scherzando il cantante. Nell’album compare anche un duetto, il primo su un suo disco, che Francesco ha realizzato con Alessandra Amoroso: “E’nato tutto in modo molto spontaneo. Avevo parlato con Sony di un possibile duetto a non avevamo ancora individuato la persona giusta. Ero a Milano a registrare le voci del disco, Alessandra è venuta a trovarmi in studio, le ho fatto sentire il pezzo e in due giorni è nata ‘L’amore altrove’. Trovo che le nostre voci si siano fuse alla perfezione, sono molto contento del risultato”, racconta ancora il cantante.
Renga presenterà “Tempo reale” in due appuntamenti dal vivo: il 19 maggio al Teatro degli Arcimboldi di Milano e il 21 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma: “A maggio ci saranno i live di Milano e Roma, nei quali presenterò i nuovi brani ma farò anche un excursus nel mio repertorio. Il live è di certo la dimensione che preferisco. Il concerto è un momento importante, si concretizza tutto il tuo lavoro. Successivamente ripartirò per il Sud America, per finire la promozione di ‘Mi voz’, e in autunno mi piacerebbe realizzare un tour vero e proprio in Italia”, conclude Francesco Renga.

(Rossella Romano)

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