La nozione di cool associata alla musica assume varie sfumature e notoriamente dipende dall'età che uno ha. A 15 anni è figo un gruppo, a 30 un altro e così via. Ma oltre? Arrivati a 40 anni, che indubbiamente per un uomo sono una soglia importante, cosa è cool? Ne ha parlato, seppur brevemente, Robbie Williams che lo scorso 13 febbraio ha tagliato questo traguardo essendo nato nel 1974.
Il cantante di Stoke-on-Trent, tornato nei Take That nel luglio 2010 ed ora battitore libero, è volato in Australia per promozione. E in TV ha detto: "Sono arrivato qui in Australia, apro le tendine della mia stanza, piove un po' e mi salta in mente: 'Ma conto ancora qualcosa? Ma qui mi conoscono? Ma avrò veramente bisogno della security?' Poi stamattina accendo la TV, vedo che per me è arrivata un sacco di gente, tutta quell'energia mi ha veramente sorpreso e scioccato. E' una conferma che addirittura mi rende più alto. Ieri ero vecchio e grasso, oggi sono molto più magro ed amato. Qui nella mia testa c'è un mondo strano e meraviglioso". Davanti alla domanda sui fatidici "anta", Robbie ha detto: "Oggigiorno sono molto più a mio agio con l'idea di non essere cool. Una volta pensavo che fosse importante essere come i Radiohead. Il mio ultimo album, 'Swings', è un diverso genere di cool. Adesso sono pronto a diventare un entertainer per famiglie, è una definizione che non mi offende più".
Mentre il tour australiano di Robbo inizierà solo nel prossimo settembre, quello europeo è ormai dietro l'angolo:
la serie di date del cantante inizierà infatti il prossimo 25 aprile da Budapest. L'appuntamento italiano è fissato per il 1 maggio a Torino.