Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
"La Repubblica" riprende la notizia, già riportata da Rockol, di Franco Battiato invitato a tenere tre concerti a Teheran, in Iran, a febbraio. «Per appianare i non pochi scogli sulla storica trasferta, la Trident di Maurizio Salvadori, che promuove i tour del musicista siciliano, ha appena inviato un suo emissario a Teheran. Intanto da Catania Franco Battiato puntualizza: "La Persia è la Persia, un paese di millenaria e elevatissima civiltà dove qualcuno dice che sia nato il sufismo. Mi vengono in mente i più rappresentativi poeti mistici del XII e XIII secolo, come Sana'i del ‘Viaggio nel regno del ritorno’, Farid ad-Din'Attar del ‘Linguaggio degli uccelli’ o il leggendario Gialal ad-Din Rumi del capolavoro ‘Mathnawi’. Come si fa a non essere entusiasti di respirare l'aria della Persia del mito? O di andare ad ammirare la Moschea Reale di Isfahan? Certo che mi intriga molto l'idea di suonare in Iran dopo un'astinenza di 25 anni, ma ci sono ancora tanti problemi, tecnici e logistici, da risolvere. Se tutti i nodi si scioglieranno, come io spero, sarò lieto di portare la nostra musica laggiù".
L'auspicata mini-tournée di Battiato in Iran, organizzata dall'istituto culturale Ravadid in collaborazione con il Ministero della Cultura e della Guida Islamica, dovrebbe svolgersi a partire dal prossimo 14 febbraio con concerti a Teheran, Isfahan e in un'altra importante città iraniana. Subito dopo, è anche possibile che Battiato partecipi come superospite al Festival di Sanremo».
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