Potrebbero esserci altri problemi legali per Kim Mathers, l’ex moglie di
Eminem. La donna, ancora in attesa della sentenza definitiva al processo
che la vede implicata, quello per possesso di cocaina in seguito al suo
fermo sulla Interstate 94 lo scorso 10 giugno, è stata pizzicata in una
situazione particolare. Lo scorso 29 settembre, ma la notizia è stata data
solo in questi giorni, la polizia di Warren è stata chiamata all’albergo Candlewood da
parte di qualcuno che si era lamentato per il rumore eccessivo proveniente
da una stanza. Quando i poliziotti hanno individuato la camera, hanno
notato la Mathers che parlava al telefonino in corridoio, mentre
all’interno si sentivano strilli e musica ad alto volume. Gli agenti,
entrando, hanno notato svariate bottiglie di alcolici aperte e cartine per
sigarette. Quando i poliziotti hanno tentato di fermare un 27enne che si
stava rollando una canna, è avvenuta una scena tragicomica: l’uomo ha
stretto il sacchettino di marijuana in pugno, i tutori dell’ordine hanno
cercato di prenderglielo, lui si è infilato il contenuto in bocca, gli
agenti gli hanno dato una spruzzata di spray al pepe per farglielo
sputare, ma lui, lesto, l’ha ingoiato. La camera, dove sparse per terra
sono state rinvenute pastiglie di ecstasy, era intestata alla Mathers, e
qualora venisse riconosciuta colpevole di gestione di luogo di pubblico
spaccio di stupefacenti, potrebbe essere condannata fino a due anni di
detenzione.
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