NEWS   |   Italia / 30/01/2014

Sanremo 2014: Renzo Rubino, Fiorello e quello scherzo durato troppo (poco)

Sanremo 2014: Renzo Rubino, Fiorello e quello scherzo durato troppo (poco)

Lui ci ha provato anche, a chiudere la vicenda, con un tweet, nel tardo pomeriggio di ieri.



Eppure tre ore dopo il suo intervento chiarificatore definitivo, a giochi praticamente già fatti, c'erano ancora testate Web che nei titoli parlavano ancora di "caso Sanremo", polemiche e "rischio espulsione". E, dato che né i telegiornali né i siti di informazione generalisti hanno ritenuto di parlarne relegando la faccenda a affaire da blogosfera, ci permettiamo di farvi un riassunto delle puntate precedenti.

Ieri mattina, a Edicola Fiore, il programma radiofonico condotto su Radio Due da Fiorello, Renzo Rubino, in gara nella categoria Campioni al prossimo Festival di Sanremo, durante la diretta - incalzato dal conduttore - accenna a quello che lui stesso sostiene essere "uno dei due brani in gara" al teatro Ariston. Lo showman siciliano, dopo la breve esecuzione, lo pungola, dicendogli che - avendo eseguito più di quattro battute del brano - come indicato dal regolamento del concorso canoro rischia la squalifica per aver svelato la propria composizione prima del tempo.

Chiusa la diretta radiofonica, l'operazione prosegue in Rete: il video della scena finisce su Youtube in tarda mattinata, contestualmente ad uno scambio di battute - fiorito su un intervento di un fan - su Twitter, tra il cantante e Fiorello, dove - esplicitamente - si fa cenno all'eventualità di una squalifica.



Chi ne ha parlato per primo, come abbiamo fatto noi e altri, se ne è accorto più o meno ieri, a mezzogiorno: un paio di blog e una testata online legata a un colosso editoriale televisivo hanno immediatamente parlato di rischio espulsione - o di certezza della stessa - pur in assenza di una qualsiasi pronuncia della RAI o degli organizzatori del Festival. A che conclusione siamo arrivati noi e come ci siamo arrivati ve l'abbiamo già spiegato ieri. Curioso osservare come, ore dopo la pubblicazione del nostro intervento (avvenuta nel primo pomeriggio, poco dopo le 14), online blog e altri siti specializzati parlassero di rischio espulsione, pur non escludendo l'ipotesi dello scherzo. Ancora più curioso è che, sempre nel pomeriggio, sempre in assenza di una qualsiasi dichiarazione di Fazio o della RAI, qualche collega chiedesse conto su Twitter a Rubino (ricevendo risposta solo ore dopo, in seguito alla pubblica confessione - sempre su Twitter - che abbiamo pubblicato sopra).

Solo più tardi - verso le 17 di ieri - l'ANSA, forte della sua autorevolezza, affronta la vicenda, derubricandola a contorno - l'ospite principale della puntata era Bruno Vespa - e chiudendo con "poi si scopre che è solo una boutade ben orchestrata da Fiorello, e il brano non è uno dei due in gara al prossimo Festival".

Quattro anni fa qualcosa del genere, ma non per scherzo, successe davvero, e - pure nell'arco di una sola giornata - la situazione precipitò in modo decisamente più rapido. Quando Morgan, nel 2010, dall'Ariston fu cacciato per davvero, dal primo lancio che anticipava la sua intervista shock a Max e la prima dichiarazione - via agenzia - della direzione artistica del Festival passarono solo poche ore: il cantautore fece pubblica ammenda - sempre via agenzia - a strettissimo giro e l'espulsione fu formalizzata la mattina del giorno successivo.

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