Sono ormai parecchi anni che si parla del materiale inedito incamerato da Peter Gabriel per realizzare il "nuovo" disco battezzato "I/O". Inizialmente messo in cantiere come successore di "Up" del 2002, nell'ottobre del 2011 il cantautore britannico fece sapere di aver messo in stand by l'album, archiviando il tutto come una serie di "idee di canzoni" rimaste inconcluse.
E due anni dopo, la voce di "So" è tornata a parlare di questo progetto ancora incompleto, incalzato dalle domande di Rolling Stone USA: "Sì, c'è ancora… dovrei smettere di fare le altre cose e rinchiudermi per un po'. Probabilmente non si è proprio mosso quanto avrei voluto, quando è stato il momento di intervenire. Molte canzoni sono ancora lì, ma alcune le rifarei. E ci sono anche cose nuove."
Gabriel ha parlato di più o meno venti pezzi inediti più "altre idee che devono essere sviluppate. Ho scritto una canzone per un film di Guillermo Arriaga chiamata 'Why don't you show yourself". E' stata creata in modo semplice e mi è piaciuto l'approccio. Non è stato il solito progetto ritmico che mi aspettavo. Penso che uno o due pezzi fatti in quel modo possano essere divertenti. Ma continuerò ad arrangiare i pezzi finché le mucche non saranno tornare nella stalla, il che potrebbe essere una debolezza."
Ma parlando di date e scadenze, in buona sostanza non c'è ancora nulla di definibile, nemmeno per il 2015: "Più che un anno preciso, è meglio nominare un mese. E' più sicuro così", ha scherzato lui, concludendo, "diciamo un marzo".
Per quanto riguarda l'immediato futuro, un DVD live potrebbe essere immesso sul mercato: "Mi sono focalizzato sulla musica, sulla tecnologia e su un progetto benefico in questo momento. Questa settimana abbiamo fatto delle registrazioni dal vivo durante un concerto all'O2 Arena a Londra, e ci stiamo lavorando cercando di finirlo entro Natale. Dopo mi metterò a scrivere qualcosa. Abbiamo girato il film in 4k perché sono un po' un nerd in fatto di tecnologia. E' come una super alta definizione. Le compagnie televisive cercando di lanciarla come un nuovo motivo per comprare nuovi televisori, ma in realtà si vede benissimo. Ma non tutti hanno la strumentazione adatta, sfortunatamente ci sono un sacco di dati da sincronizzare. Quindi bisogna farlo per lo più a mano. Quindi essere avanzati a livello tecnologico, non sempre è una fortuna."