Più d'uno, durante questi ultimi anni, ha avuto l'impressione che Susan Boyle fosse un po' "strana". Non perché fosse giunta al successo in età non più verdissima, non perché non fosse sposata o fidanzata, non perché avesse deciso di non abbandonare il suo paesello. No, un insieme di altre cose: il modo di porsi, di parlare. Adesso si è saputo il perché. SuBo è "strana" perché ha una forma di autismo conosciuta come sindrome di Aspeger. Una diagnosi che, secondo il Fenomeno, la fa sentire "sollevata": già, perché temeva potesse essere qualcosa di più grave. La Reuters riprende un'intervista che Susan ha rilasciato all'"Observer". La cantante scozzese ha riferito che per anni è stata convinta di avere un qualche tipo di danno cerebrale e ha affermato che al suo paese, Blackburn, i bambini la chaimavano "Susie simple". Poi, un anno fa, si è rivolta ad uno specialista il quale le ha rivelato che, invece, si trattava di sindrome di Asperger. Durante gli ultimi 12 mesi l'artista, che poche settimane fa ha pubblicato l'album natalizio "Home for Christmas" che è entrato nella chart britannica al numero nove, ha mantenuto il silenzio. Solo ora la confidenza al domenicale. "Mi era stato detto che avevo un danno cerebrale, ma io ho sempre saputo che ciò non era giusto", ha detto. "Adesso capisco meglio cosa non va, e devo dire che mi sento sollevata e un po' più rilassata per quanto riguarda la mia vita".
La sindrome di Asperger è considerata un disturbo pervasivo dello sviluppo imparentata con l'autismo. Tra i pochi musicisti a soffrirne è da ricordare Craig Nicholls , il cantante degli australiani Vines.