Martin Sharp, illustratore australiano noto per i lavori sui poster promozionali di artisti come Bob Dylan, Donovan, Jimi Hendrix e molti altri, è morto a Sidney all'età di 71 anni dopo una lunga malattia: co-fondatore del magazine Oz, periodico di controcultura che fu sottoposto a due processi per oscenità (uno in Australia e uno in Inghilterra), l'artista si trasferì dalla terra dei canguri a Londra nel '66, dove - introducendosi negli ambienti culturalmente più vivaci della swinging London - incontrò in un locale Eric Clapton, al quale sottopose una sua poesia che poi divenne "Tales of Brave Ulysses", lato B del celebre singolo dei Cream "Strange brew", una delle hit più celebri estratte dall'album "Disraeli gears", del quale curò l'artwork.
Tra i suoi lavori più celebri, va ricordato il poster realizzato per Jimi Hendrix, sorta di omaggio all'action painting di Jackson Pollock.

Fondatore, negli anni Settanta, della Yellow House di Kings Cross, sorta di centro per giovani artisti emergenti, Sharp condusse negli ultimi anni una vita piuttosto ritirata, pur rimanendo in condatto con i numerosi amici musicisti: una delle sue ultime opere, il ritratto dall'attore di origini aborigene David Gulpilil, arrivò in finale all'edizione 2012 degli Archibald Awards, il più riconoscimento artistico australiano.