La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.
29 settembre 2003. Il ritorno di ROBERT WYATT a sei anni di distanza dal capolavoro SHLEEP. L'etichetta è sempre la Hannibal/Rykodisc, che contribuì allora a rilanciare, ristampando quasi tutta l'opera del grande fuoriclasse inglese, uno dei più importanti e significativi esempi di "cercatori in musica". Un progetto che la Rykodisc sente come fondamentale per celebrare il ventesimo anniversario della fondazione.
Cuckooland rappresenta una grande novità per Robert Wyatt. Si tratta del suo primo "doppio album", anche se uscirà su un solo cd. Mai prima Robert aveva raccolto sedici composizioni in una sola opera. Lo ha fatto questa volta, e preparatevi a restare sorpresi perchè il viaggio wyattiano prosegue nel tempo e nello spazio solo a lui chiaramente visibile. Registrato al Gallery Studio di Londra, dell'amico Phil Manzanera tra l'estate 2002 e la primavera 2003, Cuckooland vede Jamie Johnson alla consolle (tranne sette brani registrati da Wyatt a casa propria), anche nella veste di co-produttore (con Wyatt stesso), l'album presenta anche i "soliti noti" tra i collaboratori (Brian Eno, Annie Whitehead), amici quali David Gilmour, Paul Weller, Phil Manzanera.
29 settembre 2003. Il ritorno di ROBERT WYATT a sei anni di distanza dal capolavoro SHLEEP. L'etichetta è sempre la Hannibal/Rykodisc, che contribuì allora a rilanciare, ristampando quasi tutta l'opera del grande fuoriclasse inglese, uno dei più importanti e significativi esempi di "cercatori in musica". Un progetto che la Rykodisc sente come fondamentale per celebrare il ventesimo anniversario della fondazione.
Cuckooland rappresenta una grande novità per Robert Wyatt. Si tratta del suo primo "doppio album", anche se uscirà su un solo cd. Mai prima Robert aveva raccolto sedici composizioni in una sola opera. Lo ha fatto questa volta, e preparatevi a restare sorpresi perchè il viaggio wyattiano prosegue nel tempo e nello spazio solo a lui chiaramente visibile. Registrato al Gallery Studio di Londra, dell'amico Phil Manzanera tra l'estate 2002 e la primavera 2003, Cuckooland vede Jamie Johnson alla consolle (tranne sette brani registrati da Wyatt a casa propria), anche nella veste di co-produttore (con Wyatt stesso), l'album presenta anche i "soliti noti" tra i collaboratori (Brian Eno, Annie Whitehead), amici quali David Gilmour, Paul Weller, Phil Manzanera.
Per ascoltare l'album aspetterete sino alla fine di agosto, ma ne varrà la pena.
Cuckooland sarà distribuito in esclusiva italiana dalla I.R.D., che distribuisce anche tutti i vecchi album di Robert Wyatt (escluso "End of an Ear").