Dal palcoscenico di Broadway a “Glee”, fino a diventare una star della musica. Ecco Matthew Morrison, più noto come , il prof. Schuster, in Italia per partecipare come ospite a X Factor domani giovedì 21 settembre. “Questo è il percorso che conoscete tutti”, spiega. “In realtà arrivando da Broadway ho sempre amato recitare e cantare dal vivo. Il palcoscenico è una rappresentazione grandiosa che coinvolge tutti i presenti, mentre in televisione devi interiorizzare tutto. Ecco, la musica e registrare dischi mi hanno dato la possibilità di tornare alla mia prima passione”, spiega.
E Matthew Morrison di dischi ne ha già pubblicati due (un terzo di canzoni natalizie sta per arrivare nei negozi a brve). Il secondo, “Where it all began”, inciso per un discografico d’eccezione, Adam Levine dei Maroon 5. “Con Adam siamo amici da anni, ci siamo conosciuti a Los Angeles. Un giorno per scherzo gli ho detto che mi sarebbe piaciuto registrare un disco con un’orchestra, dato che sono cresciuto con il mito di Frank Sinatra e Dean Martin. Adam mi ha preso sul serio:“Ok, te lo faccio fare”, e sono nati ben due dischi”.
Dischi nei quali ha collaborato anche con artisti del calibro di Sting, Elton John e Smokey Robinson: “E’ stato un sogno che si avvera. Adoro le collaborazioni: si impara sempre qualcosa dopo essersi confrontati con altri cantanti o attori”.
Morrison è diventato una star mondiale grazie al suo ruolo in Glee: “Ci vorrebbero più professori Schuster, nelle nostre scuole purtroppo non si coltiva più l’arte. Glee ha avuto un grande merito: rilanciare la musica perché propone diversi generi, pur essendo cover. Ma anche perché dietro ogni canzone c’è una storia ad essa legata. Per esempio, quando canto Fix You dei Coldplay racconto anche il mio rapporto con Emma e il suo problema neurologico.”
Domani sera canterà e ballerà s “It don’t mean a thing” di Duke Ellington ad X Factor Ma Matthew Morrison avrebbe mai partecipato ad un talent show? “Non sono mai stato ad un talent show, ma non credo che ci avrei partecipato. Se guardo al mio passato devo essere molto grato alla mia gavetta.”