Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
Lo spazio dedicato alla musica, negli articoli degli inviati alla presentazione del Festival di Sanremo è piuttosto ridotto, a scapito dei "personaggi". Fazio e Laetitia Casta dominano le pagine dei quotidiani. Il "Corriere della Sera" titola: «Sanremo, sul palco anche la Fracci. Presenterà un brano. Top model contro la Casta. "Disertano" i superospiti italiani». Carla Fracci racconta: «Presenterò una canzone in gara il 24 e 25 febbraio, introducendola con passi di danza. E’ una responsabilità: Sanremo punteggia la storia dell’Italia». La "diserzione" degli italiani è così spiegata: «Sembra che i preferiti della Rai non siano disponibili e viceversa. "E questi cantanti sono ormai aziende complicatissime: capita che un compenso di 100 milioni vada ripartito tra band, società di servizi, management"», dice Mario Maffucci, dirigente Rai.
"La Stampa" racconta della «trasformazione del criterio di scelta del vincitore: per la prima volta deciso al 50 per cento dalle giurie demoscopiche e al 50 per cento da una giuria di qualità composta di 10 esperti rimasti misteriosi anche alla conferenza stampa di ieri, la prima ufficiale con schieramento della Raiuno che conta e dei protagonisti non musicali. Ma ancora è difficile capire quanto sarà nuovo, questo Festival; quanto concederà allo spettacolo e quanto alla musica. Della canzone vincitrice, saranno premiati anche gli autori, un segno di buona volontà verso il mondo della musica; se i superospiti italiani restano misteriosi (ma paiono certi Battiato e Pausini, mentre Vasco non ci sarà) gli stranieri annunciati sono Cher il 23, Skunk Anansie il 24, Rem e Robbie Williams il 25, Lenny Kravitz e Ricky Martin il 26, la Morissette, Mariah Carey, Elvis Costello con forse Burt Bacharach il 27. Fabio Fazio e Mario Maffucci hanno assicurato che ogni sera 25 minuti saranno di parlato e due ore di musica, a scacciare l'ombra di uno show che prevarica la materia prima del Festival. (...) Le attese di alti ascolti per la triade Fazio-Dulbecco-Casta hanno comunque già fatto alzare di circa l'8 per cento le tariffe Sipra per gli spot durante Sanremo: secondo l'agenzia Klaus Davi, uno stacco pubblicitario nel finale costerà 115 milioni venerdì 26, e 200 il sabato della finalissima».
"La Stampa" racconta della «trasformazione del criterio di scelta del vincitore: per la prima volta deciso al 50 per cento dalle giurie demoscopiche e al 50 per cento da una giuria di qualità composta di 10 esperti rimasti misteriosi anche alla conferenza stampa di ieri, la prima ufficiale con schieramento della Raiuno che conta e dei protagonisti non musicali. Ma ancora è difficile capire quanto sarà nuovo, questo Festival; quanto concederà allo spettacolo e quanto alla musica. Della canzone vincitrice, saranno premiati anche gli autori, un segno di buona volontà verso il mondo della musica; se i superospiti italiani restano misteriosi (ma paiono certi Battiato e Pausini, mentre Vasco non ci sarà) gli stranieri annunciati sono Cher il 23, Skunk Anansie il 24, Rem e Robbie Williams il 25, Lenny Kravitz e Ricky Martin il 26, la Morissette, Mariah Carey, Elvis Costello con forse Burt Bacharach il 27. Fabio Fazio e Mario Maffucci hanno assicurato che ogni sera 25 minuti saranno di parlato e due ore di musica, a scacciare l'ombra di uno show che prevarica la materia prima del Festival. (...) Le attese di alti ascolti per la triade Fazio-Dulbecco-Casta hanno comunque già fatto alzare di circa l'8 per cento le tariffe Sipra per gli spot durante Sanremo: secondo l'agenzia Klaus Davi, uno stacco pubblicitario nel finale costerà 115 milioni venerdì 26, e 200 il sabato della finalissima».
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