Da qualsiasi parte la si voglia guardare, il succo rimane quello che già i latini sintetizzarono nel motto "o tempora, o mores": i Kings Of Leon, dopo il putiferio di dichiarazioni scaturite dopo l'ormai miliare (nel bene o nel male, a seconda dei punti di vista) performance di Miley Cyrus agli MTV Video Music Awards dello scorso agosto, hanno voluto aggiungere anche la loro voce al coro di critici del pop (inteso come musica di consumo d'alta classifica) contemporaneo.
L'esternazione è stata lanciata dal chitarrista Matthew Followill (nella foto) al Sydney Morning Herald: non solo, secondo il musicista di Nashville, l'offerta si sarebbe involgarita, ma la qualità musicale delle proposte sarebbe ormai scesa - di molto - sotto i minimi termini. "Certi spettacoli pop che mi capita di guardare mi fanno sentire come se la fine del mondo fosse alle porte", ha spiegato Matthew: "Sono terribili. Il fatto è che ormai hanno smesso di essere musica. Non credo che nessuno lascerebbe che un bambino possa guardarli, e non riesco a credere che i più piccoli, o anche solo i teenager, possano essere tra gli spettatori. Mi sembra che spettacoli del genere stiano rendendo questa terra un posto peggiore".
"Mi fanno rabbrividire", ha rilanciato il bassista, Jared Followill: "Non riesco a guardare quella roba. Non solo per via delle ragazze che si tolgono o vestiti e per le coreografie volgari. Non credo siano una cosa buona...".