E dire che è proprio Camden. La zona più cosmopolita, rilassata, multietnica di Londra. Quella che assomiglia un po' ad Amsterdam. Quella con un enorme mercato e centinaia di negozi che vengono migliaia di "cose per giovani". E proprio Camden diventa un incubo per i busker, per i ragazzi che racimolano qualche spicciolo cantando e suonando tra le strade in cui Amy Winehouse passeggiava tutti i giorni. Perché, se non ci sarà un'inversione ad U, da febbraio i suonatori balleranno sulle note amare del Camden Council che vuole introdurre una licenza da 19 sterline; chiunque beccato senza si vedrà lo strumento sequestrato ed una multa fino a 1000 sterline. Che al cambio fanno 1190 euro. In più, licenza o non licenza, non sarà più possibile esibirsi in strada dopo le 21 e prima delle 10. Ieri alcuni artisti, tra i quali Billy Bragg, hanno inscenato una protesta. Bragg ha detto al quotidiano "The Guardian": "E' parte centrale, non solo dello spirito britannico ma anche dello spirito umano, mantenere aperte le strade per la gente che esce. Il busking è come l'X Factor del popolo". Dave Webster del sindacato che riunisce i performer ha affermato che le nuove misure minacciano la vivace atmosfera della zona e ha accusato l'amminstrazione del borough d'aver ceduto ad un manipolo di residenti le cui abitazioni si affacciano sulla strada principale di Camden.
Da notare che prossimamente nell'area dovrebbe sorgere la Walk of Fame britannica, una sorta di risposta musicale alla Walk of Fame di Hollywood.