Comunicato Stampa: 'Fiesta, Roma Festival'

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Il 19 giugno si inaugura Fiesta, Roma Festival, manifestazione, regina dell’Estate Romana, che si svolge a Roma, all’Ippodromo delle Capannelle, con il patrocinio del Comune di Roma (Assessorato alle Politiche Culturali – Ufficio Spettacolo).
Quest’anno, riuscire ad aprire i cancelli dell’Ippodromo delle Capannelle per dare inizio alla Fiesta, è stata per gli organizzatori una vera conquista. La realizzazione di un festival di tale portata comporta sempre innumerevoli difficoltà e grandi sforzi nell’affrontarle. Eppure l’organizzazione di questa nuova edizione (l’ottava) è stato un vero e, a volte, doloroso travaglio. Come tutti sanno, i maggiori ostacoli erano legati alla concessione del luogo deputato alla manifestazione. In alcuni momenti le difficoltà sono sembrate talmente insormontabili da far prevalere, negli organizzatori, la tentazione di abbandonare tutto e andare in vacanza. Fortunatamente la serietà ed il voler tener fede agli impegni presi hanno prevalso.
Nata nella banlieue romana, con il chiaro intento di favorire il decentramento e valorizzare la periferia della capitale, nel corso degli anni, la manifestazione si è evoluta ed ingrandita coinvolgendo una quantità sempre maggiore di operatori e di pubblico.
Oggi Fiesta è una manifestazione internazionalmente conosciuta e riconosciuta; in molti Paesi dell’Europa il nostro Festival è stato adottato come modello per realizzare kermesse similari.
Fiesta è una realtà socio-economica che ogni anno crea occupazione per circa 3000 persone. La particolarità è che, per una parte consistente di esse, questo lavoro non termina con la chiusura della manifestazione. L’organizzazione di Fiesta, infatti, favorisce ed agevola la formazione di altre realtà dalle quali nasce nuovo lavoro e ciò, oltre ad un valore economico, assume anche una valenza sociale, dal momento che gran parte di quanti si avvalgono del sostegno e del know-how di Fiesta sono latini (ballerini, maestri, cuochi, artigiani, artisti etc.) che probabilmente non avrebbero avuto altra possibilità di trasformarsi in imprenditori e di integrarsi in una realtà socio-economica di per sé già complessa.
Per tali ragioni, Fiesta si sta trasformando via via in un marchio sotto il quale si perseguono diversi progetti che non si limitano solo alla stagione estiva; il Roma Festival è uno di questi.
Il calendario artistico della manifestazione, che si protrarrà fino al 16 agosto, è ricco di appuntamenti musicali di eccezionale rilievo.
Dal panorama musicale latino si è riusciti a catturare alcuni dei mostri sacri del genere: Ibrahim Ferrer, dal Buena Vista Social Club e Orlando “Maraca” Valle con Giovanni Hidalgo, Tata Guines e Changuito. Il 6 luglio è la serata dei Cubans’ Grammy, un progetto speciale che vede riuniti tre artisti cubani che si sono aggiudicati la nomination al Grammy: Eliades Ochoa, Issac Delgado e Haila. Negli altri appunatamenti i gruppi e gli interpreti che ora vanno per la maggiore: Elvis Crespo, Grupo Aventura, Monchi y Alexandra, e poi ancora Eddie Santiago, Joe Arroyo, Fernando Villalona e gli immancabili Los Van Van, Charanga Habanera, N.G. La Banda e tanti altri.
Per il Brasile tre ospiti d’eccezione: Carlinhos Brown , Olodum e Terra Samba.
Grande rilevanza si è data quest’anno agli interpreti italiani: Francesco de Gregori, Elio e le Storie Tese, Edoardo Bennato, Cesare Cremonini, Articolo 31, Franco Califano, Banco, Modena City Ramblers.
In collaborazione con Radio Rock si è organizzata una rassegna che accoglie le band più acclamate del momento: Marlene Kuntz, Subsonica, Meganoidi e Africa Unite.
Fra le presenze internazionali spiccano i nomi di Shaggy, Toto, Khaled, Les Tambous du Bronx, Alpha Blondy (che inaugura il Festival), Kid Creole & the Coconuts, Jarabe de Palo e i Wailers.
Un capitolo a parte merita la mini rassegna QueRida Fiesta! dedicata al cabaret, con Rodolfo Laganà e Latte e i Suoi Derivati.
Nella sezione culturale sono previste due mostre fotografiche molto interessanti ed significative, la prima, “Cile 30 anni: 1973 – 2003” curata da Claudio Perez e Rodrigo Gomez, sarà inaugurata il 26 giugno. La seconda, “Archeologia dell’assenza - Hijos – figli dei desaparecidos argentini”, con le fotografie di Lucila Quieto, sarà visitabile dal 16 luglio.
Il villaggio Fiesta, che in questa nuova edizione si presenta particolarmente vivace e animato, offre numerosi spunti di divertimento.
All’ingresso, nella piazzetta dedicata all’artigianato artistico, trovano spazio per esibirsi gli artisti di strada più disparati.
Per tutti gli amanti dei balli latini due aree per scatenarsi: Salsa 100% è una grande pista dove il noto ballerino Oscar Savon riunisce i più bravi maestri salseri dando vita a coinvolgenti show, e Clave de Son, diretto dai bravissimi ballerini Irma Castillo e Ulises Mora, spazio dedicato alla musica tradizionale cubana. Chi non ama la musica latina può buttarsi nella pista della discoteca Qube dove i djs di Radio Rock propongono i loro migliori missaggi.
Nel caso venisse voglia di fare un po’ di sport, c’è la Città del benessere, una grande palestra all’aperto dove si può partecipare anche ad incontri sull’alimentazione e sul fitness.
Ancora una novità: il prezzo del biglietto. Nella scorsa edizione costava 8 euro, quest’anno, 6 euro, dalla domenica al venerdì, 8 euro il sabato. Solo per alcuni concerti il costo del biglietto sarà di 8 euro.
Importi sempre molto popolari per offrire a tutti l’opportunità di trascorrere serate piacevoli e di assistere ai concerti dei più grandi artisti del momento.
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