Finisce, come del resto sembrava piuttosto logico, con un accordo extragiudiziale la vicenda che per quasi due anni ha visto contrapposte Lady Gaga e la sua ex assistente personale, Jennifer O'Neill. Due anni in cui ognuna delle due ha tentato di far passare la propria versione, col risultato che c'è stata una considerevole confusione; alcune fonti di informazione hanno preso per buona la versione di O'Neill, altre quella di Gaga, pochi che si siano presi la briga di presentare ai lettori entrambe le versioni. Riassumendo nel modo più equanime possibile: Jennifer, querelando Gaga, aveva affermato che la cantante, per la quale lavorò da inizio 2009 al febbraio 2010, in pratica la schiavizzava: doveva assecondarla anche 24 ore su 24 per 7 giorni su 7 e così avrebbe accumulato 7000 ore di lavoro non pagate. Tutti straordinari ignorati dall'artista. Nell'agosto 2012, deponendo, Gaga aveva ironizzato sulla sua ex impiegata e modestamente si era definita "regina dell'universo". Visto l'approssimarsi del processo, fissato al 4 novembre, visto il parere del giudice distrettuale Paul G. Gardephe che ha riconosciuto alla querelante il diritto di definire "di straordinari" le 7000 ore accumulate lavorando per la cantante, insomma vista la mala parata, Gaga ha messo mano al libretto degli assegni (o più probabilmente al codice dell'Internet banking) e ha chiuso la vertenza fuori dal tribunale. Quanto ha sganciato? Non lo si è saputo e probabilmente non lo si saprà mai perché le parti si sono vincolate al silenzio, comunque la somma non dovrebbe differire troppo da quanto inizialmente richiesto da Jennifer O'Neill. E cioé 400.000 dollari.
Il nuovo album di Gaga, "Artpop", come noto uscirà in Italia il prossimo 12 novembre. Il disco è disponibile in 2 edizioni: standard con 15 canzoni inedite e deluxe che comprenderà, oltre al CD, anche un DVD con la performance della signorina Germanotta all’itunes Festival del 1° settembre scorso.