Credits: Marta Coratella / Concessione in uso a Rockol
Il regista statunitense Michael Moore, autore del documentario-shock ‘Bowling for Columbine’, ha voluto spezzare una lancia in favore di Marilyn Manson, che lui stesso aveva intervistato per la realizzazione del suo film sulla storia dei due ragazzi di Columbine entrati nella loro scuola sparando sugli studenti e gli insegnanti. “Intervistai Manson perché è amatissimo dai giovani, perché ha frequentato una high school in un istituto cattolico molto repressivo, ma soprattutto perché mi interessava il suo punto di vista sulla tragedia”, ha spiegato il cineasta. “Non sono certo i vari Manson in boa di struzzo e con i tatuaggi i responsabili della violenza negli Stati Uniti: il diavolo numero uno resta la libera circolazione delle armi”. (Fonte: Corriere della Sera)
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