Le voci insistenti delle ultime settimane (vedi News) erano fondate: la band di Seattle ha effettivamente divorziato dalla Epic Records (Sony Music), la casa discografica per cui ha pubblicato tutti i suoi album a partire dal 1991, l’anno del debutto con “Ten”. I portavoce di Eddie Vedder e compagni lo hanno confermato con il massimo dell’understatement possibile: nessun comunicato ufficiale, ma una laconica conferma pubblicata nella rubrica “Rumor pit” (sezione Q&A, domande e risposte) sul sito ufficiale della band, www.pearljam.com. “I Pearl Jam hanno già lasciato la loro casa discografica?”, recita una domanda pubblicata sul website. E la risposta fornita dalla band è semplicemente “sì”. Senza altri dettagli o spiegazioni.
Né il management del gruppo né la Epic Records hanno rilasciato per il momento alcuna dichiarazione pubblica sulla vicenda. Le indiscrezioni su una probabile rottura erano state confermate nei giorni scorsi dal bassista Jeff Ament, che aveva citato come causa delle tensioni il “caos” in cui si troverebbe attualmente la Sony Music e il logoramento naturale dei rapporti dopo dodici anni di collaborazione. Lo stesso Ament ha confessato che lui e i suoi compagni hanno cominciato ad incontrare i responsabili di altre etichette, compresa la J Records di Clive Davis. Il futuro discografico della band, ha aggiunto, è però ancora tutto da decidere.
Né il management del gruppo né la Epic Records hanno rilasciato per il momento alcuna dichiarazione pubblica sulla vicenda. Le indiscrezioni su una probabile rottura erano state confermate nei giorni scorsi dal bassista Jeff Ament, che aveva citato come causa delle tensioni il “caos” in cui si troverebbe attualmente la Sony Music e il logoramento naturale dei rapporti dopo dodici anni di collaborazione. Lo stesso Ament ha confessato che lui e i suoi compagni hanno cominciato ad incontrare i responsabili di altre etichette, compresa la J Records di Clive Davis. Il futuro discografico della band, ha aggiunto, è però ancora tutto da decidere.
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