Credits: Martina Barbon / Concessione in uso a Rockol
Non è la prima volta che una indie band completamente estranea al circuito mainstream si cimenta in una cover di una hit da alta classifica: senza citare la recente "Get lucky" dei Daft Punk, ormai diventata (quasi) uno standard e entrata nei live set di - tra gli altri - Wilco, Daughter, Gavin James e tanti altri, basti ricordare la “Hey ya” degli Outkast rivisitata dagli Obidiah Parker, o “Halo” di Beyoncé rifatta dagli Harper Blynn. Rihanna, in questo senso, è una delle star più apprezzate dalla scena indipendente, che le ha già tributato diversi omaggi, tra i quali vale la pena ricordare quello di Jamie Cullum sulle note di “Don’t stop the music”, o ancora quello dei Boyce Avenue su "Only girl".
Alla lista, oggi, va aggiunta la versione che i Low hanno registrato di una delle hit più recenti della superstar delle Barbados, "Stay": il brano, che il trio di Duluth, Minnesota, ha "offerto" in versione da studio all'associazione benefica di Chicago Rock For Kids, era già stato eseguito dal vivo dai Low al Pitchfork festival lo scorso luglio.
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